“Tango Down” per quattro volte in un giorno. Anonymous oscura i siti del Ministero delle Infrastrutture e dello Sviluppo della Cassa Depositi e Prestiti e della Corte dei Conti, che al momento risultano inaccessibili. In occasione della “sollevazione general” di oggi per le vie di Roma, sul blog ufficiale che rivendica l’azione contro le pagine web. “L’austerity è una delle componenti della perdita di significato dell’esistenza di ognuno. E’ evidente che solo ‘i pochi’ possono trarre vantaggio dalle sofferenze economiche alle quali sottopongono ‘i molti’”. “A quali poteri e a quali potenti risulta utile il tipo d’essere umano immiserito e spaventato di questa crisi? Una persona priva di abitazione, condannata ad un sentimento di impotenza e di inutilità è sicuramente più pronta a vendere la sua opera di lavoratore o lavoratrice ad un prezzo infimo. Questa – continua Anonymous – è la politica economica dello Stato italiano da quasi 30 anni: tagli alla spesa pubblica e sfruttamento del lavoro semischiavile dei profughi senza diritti per aumentare l’insicurezza sociale e ribassare il costo del lavoro di tutti i cittadini e gli stranieri. A chi giova tutto ciò se non ad un’imprenditoria vorace ed incapace di innovare ma capacissima di accumulare fortune estere con l’evasione?”.

“Ma i potenti – continua il post – ti chiedono qualcosa di più, vogliono che tu diventi il guardiano del tuo sfruttamento, esigono che tu percepisca gli immigrati come problema sociale esigono che sia tu a discriminare i profughi così che per essi sia impossibile rivendicare alcun diritto”. In tempo di crisi economica “molte sono le industrie e le attività di ogni genere che falliscono e quindi moltissimi sono coloro che si trovano senza un lavoro, senza alcun reddito e conseguentemente saranno disposti ad accettare un impiego per qualsiasi cifra e ad ogni condizione. La necessaria conseguenza di tutto ciò è un crescente numero di persone che si vede,col reddito, privata della possibilità di esercitare quelli che debbono considerarsi diritti inalienabili, a partire dal diritto all’abitazione. I molti vedono dunque il loro diritto all’esistenza violato. Questo è immondo ed intollerabile. Nessuno può pretendere che un essere umano muoia di freddo e stenti accettando la sua sorte. Esigiamo che l’occupazione di immobili sfitti per più di 6 mesi sia legalizzata”.