Due grandi cortei in due giorni per Roma. Oggi la Capitale affronterà lo sciopero di 24 ore del trasporto pubblico e la manifestazione dei sindacati di base, che è partita da Piazza della Repubblica e raggiungerà piazza San Giovanni. Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas, parla di oltre 50mila dimostranti. In piazza sono scesi, insieme ai lavoratori, anche migranti, operai dell’Ilva, vigili del fuoco, comitati per la casa, precari e studenti. La giornata sarà conclusa dalla partita Roma-Napoli, da sempre ad alto rischio scontri. Domani, il corteo organizzato dal movimento No Tav, che da piazza San Giovanni punterà verso Porta Pia, passando davanti ai ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture. Lo sciopero ha causato diversi disagi per i mezzi in superficie: per gli autobus, secondo i dati Usb, le adesioni hanno raggiunto l’80%, provocando lunghe attese alle fermate. L’agitazione non ha però riguardato le metropolitane, rimaste aperte per permettere ai manifestanti di partecipare al corteo. Intanto, cinque cittadini francesi, tra i 20 e i 40 anni, tutti con precedenti per turbativa dell’ordine pubblico, sia in Italia sia all’estero, sono stati fermati ed identificati durante alcuni controlli nel centro storico di Roma: saranno accompagnati alla frontiera e allontanati dall’Italia. In particolare, due di loro sono stati indagati per terrorismo nel loro Paese, altri due hanno partecipato a cortei No Tav. Gli antagonisti sono stati bloccati dalla polizia nei pressi di un “obiettivo sensibile” dove domani dovrà passare il corteo.

La due giorni di manifestazioni ha fatto scattare le contromisure delle forze dell’ordine. Camionette di polizia, carabinieri e guardia di finanza presidiano gli snodi importanti della città e i palazzi istituzionali, ministeri compresi. Particolarmente rafforzata la vigilanza alle vie d’acceso al Viminale, Palazzo Chigi, Senato e Quirinale. Pannelli di protezione sono state installate davanti ai dicasteri dell’Economia e delle Infrastrutture. In corso controlli e perquisizioni in varie zone della città nei confronti dei pullman che trasportano i manifestanti. Un gruppo di decine di antagonisti, alcuni a volto coperto, è stato intercettato dalla Digos nella zona di Porta Maggiore, a circa un chilometro dal corteo dei sindacati di base. All’arrivo degli agenti, gli autonomi sono fuggiti tra le strade del Pigneto, un quartiere di Roma adiacente a San Giovanni. Le forze dell’ordine hanno poi fermato un furgone sospetto in viale Regina Elena. A bordo manganelli, biglie, un martello frangivetro e altro materiale, tutto sequestrato. Sono in corso gli accertamenti nei confronti del conducente del mezzo, che è risultato avere vari precedenti. Intanto, la Cgil denuncia un assalto a una propria sede da parte di un gruppo di dimostranti: “Intorno alle 12.30 sono esplose due bombe carta all’angolo tra Via Merulana e Via Buonarroti. Immediatamente una ventina di manifestanti si sono diretti di fronte alla sede della Cgil di Roma e del Lazio e hanno lanciato uova contro la facciata dell’edificio al grido di ingiurie contro il sindacato confederale”.

Dalle sedi regionali dell’Usb sono arrivati a Roma oltre cento pullman per la manifestazione. Ad aprire il corteo, uno striscione recita: “Via i governi dell’austerità dall’Italia e dall’Europa”. Diverse le anime che partecipano alla marcia partita da Piazza della Repubblica: in testa, il coordinamento dei migranti e rifugiati, seguiti dai lavoratori dell’Ilva di Taranto e dai Vigili del Fuoco in divisa. Hanno dato la propria adesione anche il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, i comitati per la casa e le associazioni degli studenti e dei lavoratori del pubblico impiego. E ancora, docenti, professori, maestre e avvocati, tutti precari.I migranti chiedono la cancellazione della legge Bossi-Fini: tra gli striscioni esposti, si legge “Scusate se non siamo affogati”, “Invece di dare la cittadinanza ai morti, date la residenza ai vivi” e “Legge Bossi-Fini, decreto Maroni e Grillo”. Una volta arrivati in piazza San Giovanni, i manifestanti hanno seguito gli interventi dei leader sindacali che si susseguono sul palco montato a ridosso della basilica. In serata, dopo le esibizioni di vari artisti, tra cui 99 Posse, Banda Bassotti e Ascanio Celestini, si allestirà una tendopoli per permettere ai dimostranti di partecipare alla manifestazione No Tav di domani.