Un Paese governato non da Silvio Berlusconi ma dai suoi ricattatori.

Basta ripercorrere e ricordare tutta la vita dell’ex Presidente del Consiglio per avere l’idea che in tutti questi anni, da quando nel 1994 è entrato in politica, le sue scelte e le sue decisioni sono state dettate dal volere di altre persone e soggetti.

Sappiamo con certezza, motivazioni sentenza su Dell’Utri, che Berlusconi ha stretto un rapporto diretto con la mafia per la sua protezione personale e familiare.

Sappiamo, dai testimoni sentiti nei vari processi, delle frequentazioni del pregiudicato Berlusconi.

Abbiamo appreso, dei suoi vizi ossessivi e compulsivi.

Lo disse con chiarezza la sua ex moglie nel 2009:  “Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni. Chiudo il sipario sulla mia vita coniugale. Io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla, e ci fa soffrire…Non posso più andare a braccetto con questo spettacolo”.

Ci hanno raccontato nei processi che utilizzava le Istituzioni per mantenere sue donne che organizzavano festini per lui.

Il caso Minetti è unico al mondo.

Abbiamo sentito De Gregorio accusare Berlusconi di aver comprato parlamentari per far cadere il Governo Prodi.

Con le ultime dichiarazioni dell’attrice Dragomira Boneva, in arte Michelle Bonev rilasciate ieri a Servizio Pubblico, abbiamo visto che il pregiudicato Berlusconi non ha smesso un attimo di essere ricattato anche dalle sue compagne.

La cosa ancor più triste è che non è libero neanche di poter ragionare liberamente.

Costretto da quella che la Bonev definisce una finta relazione sentimentale per paura di essere ancora pubblicamente sputtanato.

Questo è l’uomo che tiene in mano l’Italia in questi ultimi vent’anni e più. Che è al potere solo per essere manovrato indirettamente dai suoi ricattatori. Se ci pensiamo, tutto quello che ha fatto in questi anni è stato condizionato.

Una credibilità ridotta allo zero, che in un paese normale avrebbe messo fuori dalla politica e dalle istituzioni un personaggio come Berlusconi. Il problema di fondo non è tanto il pregiudicato in se ma il sistema che ha creato e i danni profondi alla società e alle sue fondamenta. Il suo comportamento ed atteggiamento hanno creato un berlusconismo diffuso e generalizzato in molti settori della società.

Dove il concetto principe non è quello della conoscenza e del merito ma quello del leccaculismo spinto e della prostituzione continua e senza vergogna. Un enorme danno sociale e un avvelenamento dei pozzi di tutti i valori. Il tutto con una parallela e pericolosissima distruzione dal didentro delle Istituzioni e del governo del Paese.

Sapere di essere governati da delinquenti e per giunta in mano di deliranti personaggi rende frustrante ogni discorso e ogni discussione. L’Italia è alla deriva e noi siamo costretti ad avere un Governo con un Berlusconi che continua a condizionare tutta la vita socio-politica. E dopo tutto questo siamo ancora bloccati al suo volere e al suo sistema.

Non basta tutto quello che è palese e certificato, non basta una condanna definitiva per frode fiscale, non basta il disonore che sta creando all’Italia, Berlusconi è ancora lì a condizionare tutta la nostra vita.

Di cosa ha bisogno l’Italia e il Senato per estromettere dalla politica un personaggio del genere? Se ne parla spesso è vero, ma come si fa a non indignarsi continuamente di quello che siamo costretti a subire tutti i giorni?

La pazienza è la virtù dei forti ma francamente stiamo per diventare molto deboli.