Il pubblico televisivo, nonostante tutto, è meno sprovveduto di quanto pensiamo. L’ennesima conferma è arrivata stamattina, con i dati Auditel relativi a ieri: RadioBelva, il nuovo talk/antitalk di Cruciani e Parenzo su Retequattro, ha ottenuto un misero 2,79% di share (670mila spettatori).

Il programma è il trionfo del trash, un raduno di freak di vario genere messi insieme dai signori della caciara Cruciani & Parenzo. Era il bar di Guerre Stellari: Emilio Fede inviato speciale, Mario Borghezio, Roberto Fiore di Forza Nuova, Annarella, Alba Parietti, Paolo Villaggio, Vittorio Sgarbi e Cicciolina: il sogno di una Barbara D’Urso qualsiasi si è materializzato nello studio di RadioBelva, tentando di riproporre in televisione il format “monnezzaro” de La Zanzara. Il risultato è stato a tratti imbarazzante, con tanto di turpiloquio e consueta sceneggiata di Vittorio Sgarbi.

Giuseppe Cruciani gioca a fare il Funari, ma nella sua ostentata indignazione non c’è nulla di autentico. Sembra tutto finto, costruito a tavolino, organizzato nei minimi dettagli per scandalizzare e irritare. Parenzo, paradossalmente, è più efficace qui che nella sfortunata esperienza estiva de La guerra dei mondi su RaiTre, ma nemmeno lui si salva dalla deriva trash-populista. E poi il programma non ha né capo né coda, è tutto confuso, urlato.

Per vent’anni, certi ambienti hanno riproposto la stantìa polemica dell’egemonia della sinistra nei talk show televisivi. Ebbene, se l’alternativa è RadioBelva, se il massimo che sa fare televisivamente la “cultura” non di sinistra, allora preferiamo annoiarci con Fabio Fazio e Giovanni Floris tutta la vita.

Nota a margine: c’è chi ha scomodato nientemeno che Renzo Arbore e Quelli della notte per commentare la performance di Cruciani & Parenzo. Ci sembra evidente che non è il caso nemmeno di prendere in considerazione l’accostamento, sperando che Arbore sia clemente e ci perdoni. Tutti.