Il Fatto Quotidiano fa un tiro al bersaglio indecente e ossessivo per una telefonata adamantina di 23 anni fa. Io avrei utilizzato le stesse parole di Giuliano, virgola per virgola”. Così Giampiero Mughini, ben pungolato da Giuseppe Cruciani a ‘La Zanzara’ (Radio24), commenta l’audio pubblicato dal Fatto Quotidiano circa la telefonata del neo-giudice della Consulta Giuliano Amato e della vedova del senatore socialista Paolo Barsacchi. “E’ un attacco indecente” – continua – “ad una delle poche risorse di questa nostra povera repubblica, ad un uomo tra i più esperti e collaudati della nostra difficile democrazia, ad uno dei padri del riformismo moderno. Ed io rabbrividisco a vedere delle nullità come il Movimento 5 Stelle accanirsi contro un uomo del valore di Giuliano“. E sul Fatto rincara: “Fa del tiro al bersaglio la sua gloria, è un giornale che spara calci negli stinchi dalla mattina alla sera. Bisognerebbe affidare a quelli del Fatto per una settimana il governo del Paese, così vediamo cosa combinano”. Sul vicedirettore del Fatto dichiara: “Travaglio fa benissimo il suo lavoro, che è quello di un giornalista accanito, di parte, brillante, ben documentato, ma naturalmente è un lavoro destinato alla claque dei lettori del Fatto, i quali ogni mattina si entusiasmano a sentire quanto sono puzzolenti quelli del Pdl e compagnia cantante”. Critica feroce anche contro Beppe Grillo: “Non credo di aver mai visto un caso come quello di Grillo. Un nulla patente forte di schiamazzi e arrampicate sul tetto di Montecitorio, un poveraccio, un comico di terz’ordine. Prima pensavo fosse un buon comico che si meritava i soldi che guadagnava”  di Gisella Ruccia