L’inchiesta sulle spese pazze effettuate (nel corso della precedente legislatura) dai consiglieri regionali del Friuli, aperta lo scorso febbraio dalla Procura della Repubblica di Trieste, non si ferma. Spuntano infatti nuovi clamorosi acquisti, per nulla attinenti all’attività politica, documentati da ricevute e scontrini. E la lista degli indagati continua ad allungarsi. Tra i nomi nuovi anche quelli di cinque consiglieri della nuova legislatura, targata Serracchiani. Richieste di rimborsi per pranzi, cene di Capodanno e San Valentino, viaggi e pernottamenti, e anche per la toelettatura del cane.

Si tratta di Luca Ciriani e Roberto Novelli del Pdl, Elio De Anna, da poco passato dal Pdl al gruppo misto (aderirà alla rifondata Forza Italia), e dei democratici Daniele Gerolin ed Enzo Marsilio. Insieme a loro l’ex consigliere Bruno Zvech (Pd) e Massimo Blasoni (Pdl). Ma soprattutto l’attuale presidente del Consiglio, Franco Iacop (anche lui del Pd). L’ipotesi di reato a loro carico, formulata dal pm Federico Frezza, come per tutti gli altri politici friulani finiti nell’inchiesta, è sempre la stessa: peculato. Dovranno spiegare perché chiesero e ottennero rimborsi per viaggi in Francia, Spagna, Grecia, Austria e Slovenia, pernottamenti in camera doppia in prestigiosi hotel e cene (compresa quella del capodanno 2011 del Pd Gerolin). La scorsa settimana, con la stessa accusa, era stata iscritta sul registro degli indagati anche la capogruppo della Lega Nord, Mara Piccin.

A finire nel mirino della Procura alcune consulenze, pagate ovviamente con i fondi del gruppo, affidate al suo fidanzato, un pilota di elicotteri. Si tratta solo di “banali errori” per i diretti interessati, che assicurano di poter spiegare tutto. Nel frattempo però, visto che nessuno dei consiglieri Pd della passata legislatura, finiti sotto inchiesta, era stato ricandidato (“la nostra comunità non deve subire le conseguenze del comportamento inqualificabile di un gruppo di consiglieri che non hanno saputo onorare la loro carica”, aveva deciso la candidata presidente Serracchiani), c’è da chiedersi se adesso la governatrice inviterà i due consiglieri democratici e il presidente Iacop a dare le dimissioni. Tra le nuove (appurate solo adesso) e stupefacenti spese ci sono poi quelle di chi, come l’attuale capogruppo Pdl, Alessandro Colautti, nel registro degli indagati c’era già finito già fin dall’avvio dell’inchiesta e nonostante tutto venne ricandidato. È stato lui infatti a chiedere il rimborso anche per la toelettatura del cane.