La lotta di Papa Francesco al riciclaggio di denaro in Vaticano è solo all’inizio. Dopo gli scandali che hanno coinvolto lo Ior e hanno portato all’arresto di monsignor Nunzio Scarano e alle dimissioni del direttore e del vice della banca vaticana, Paolo Cipriani e Massimo Tulli, Bergoglio ha promulgato un motu proprio per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa. In continuità con l’azione già intrapresa da Benedetto XVI, che il 30 dicembre 2010 aveva istituito l’Autorità di informazione finanziaria per la prevenzione e il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario, il motu proprio di Papa Francesco – come spiega una nota vaticana – “rinnova l’impegno della Santa Sede al fine della prevenzione e del contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa”.

In particolare con il documento firmato da Bergoglio: si estende l’applicazione delle leggi vaticane in materia ai dicasteri della Curia romana e agli altri organismi ed enti dipendenti dalla Santa Sede, nonché alle organizzazioni senza scopo di lucro aventi personalità giuridica canonica e sede nello Stato della Città del Vaticano; si rafforza la funzione di vigilanza e di regolamentazione dell’Aif; si istituisce la funzione di vigilanza prudenziale degli enti che svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria, rispondendo così a una raccomandazione del Comitato Moneyval del Consiglio di Europa, attribuendola all’Autorità di informazione finanziaria; e si istituisce il Comitato di sicurezza finanziaria con il fine di coordinare le autorità competenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano in materia di prevenzione e di contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa.

Il Comitato di sicurezza finanziaria istituito in Vaticano sarà presieduto, secondo statuto, dall’assessore per gli Affari generali della segreteria di Stato, monsignor Bryan Peter Wells. Gli altri componenti saranno il sottosegretario per i rapporti con gli Stati, monsignor Antoine Camilleri, il segretario della prefettura per gli Affari economici della Santa Sede, monsignor Lucio Angel Vallejo Balda, il direttore dell’Autorità di Informazione finanziaria, René Bruelhart, quindi il vice segretario generale del Governatorato, il promotore di Giustizia del tribunale vaticano e il direttore dei Servizi di sicurezza e di protezione civile del Governatorato.

Quali sono le sue funzioni del comitato? Stabilisce criteri e modalità per l’elaborazione della valutazione generale dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa; approva la valutazione generale dei rischi e il suo regolare aggiornamento; individua le misure occorrenti per la gestione e il contenimento dei rischi; coordina l’adozione e il regolare aggiornamento di politiche e procedure per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa; promuove l’attiva collaborazione e lo scambio di informazioni tra le Autorità competenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano; assicura agli organismi interessati un’informazione appropriata sui rischi rilevati.