La Camera ha approvato il decreto ‘Svuota carceri‘ con 317 sì e 106 no e un astenuto. Contro il dl hanno votato la Lega, Fratelli d’Italia e il Movimento 5 Stelle, che in mattinata si era visto respingere un emendamento contro una norma ‘Salva Previti’. Durissimo anche il commento del leader della Lega, Roberto Maroni, che promette battaglia al Senato: “Faremo guerra totale contro questo gentile regalo fatto ai delinquenti. E’ l’ennesima porcata di Pd e Pdl”, scrive sulla sua pagina Twitter il governatore della Lombardia.

Pd, Pdl e Sel hanno invece sostenuto il provvedimento. I due principali partiti della maggioranza hanno precisato che non si tratta di nuovo indulto come denunciato dala Lega, che con Fdi ha reclamato la costruzione di nuove carceri. Ecco cosa prevede il testo che secondo il Pd “ha il passo di una vera e propria riforma strutturale, e per quanto riguarda l’emergenza sovraffollamento dà una prima risposta all’Europa”.

Carcerazione preventiva: potrà essere disposta solo per i delitti per i quali è prevista la reclusione non inferiore nel massimo a 5 anni. Per evitare che tale soglia ne comporti l’esclusione, una specifica deroga è stata prevista per il finanziamento illecito dei partiti, mentre per il reato di stalking è stata aumentata la pena da 4 a 5 anni.

Sconti di pena anticipati: quando la pena residua da espiare non supera i 3 anni (o 4 in casi particolari, come ad esempio le donne incinte o malati gravi) e i 6 per reati legati alla tossicodipendenza, si sospende l’esecuzione della pena applicando se possibile la libertà anticipata. In altri termini, le detrazioni di pena (45 giorni per ogni semestre) sono conteggiate anticipatamente così da limitare il ritorno in carcere per brevi periodi di detenzione. La misura non si applica a chi già si trova in carcere e ai condannati per i delitti gravi e per alcuni specifici reati (furto in abitazione e con strappo, maltrattamenti in famiglia, stalking e incendi boschivi).

Benefici ai recidivi: cadono gli automatismi della ex Cirielli che precludono ai recidivi l’accesso ai benefici carcerari (domiciliari, liberazione anticipata, etc.). Restano però i limiti per ciò che riguarda i permessi premio e resta la condizione per i recidivi reiterati che l’affidamento in prova al servizio sociale, la detenzione domiciliare a la semilibertà siano concessi soltanto una volta.

Lavoro all’esterno: il decreto estende le prestazioni di lavoro di detenuti e internati permettendo la partecipazione a titolo gratuito e volontario a progetti di pubblica utilità presso lo Stato, enti locali e organizzazioni di assistenza sociale e sanitaria. E’ prevista anche l’attività a sostegno delle famiglie delle vittime. Ai lavori di pubblica utilità potranno ora accedere anche tossicodipendenti condannati per reati connessi di basso spessore criminale.

Recupero post-pena: per favorire il reinserimento lavorativo è ampliato (18 mesi per chi ha beneficiato di misure alternative, 24 mesi per gli altri) il periodo successivo alla detenzione coperto dagli sgravi contributivi in caso di assunzione in cooperative sociali. Modificando la legge Smuraglia, è anche concesso un credito d’imposta alle imprese che assumono detenuti.

Infrastrutture carcerarie: le funzioni del commissario straordinario sono prorogate fino al 31 dicembre 2014. Sono ampliate le sue competenze (escludendo comunque poteri derogatori del Codice degli appalti) in materia di programmazione, manutenzione, utilizzo e ristrutturazione di immobili dismessi, ma nel quadro di un coordinamento più incisivo con i ministeri della Giustizia e delle Infrastrutture e con il Parlamento. Vi è un obbligo di relazione semestrale alle commissioni competenti.

Adesso il testo, licenziato da Montecitorio, dovrà tornare al Senato