Caro Francesco,
tu ci avevi avvertito: “Pensare di eliminare Berlusconi per via giudiziaria credo sia stato il più grande errore di questa sinistra.”. Infatti, non l’abbiamo eliminato noi, si è eliminato da solo dal gruppo di italiani onesti, commettendo reato. Come vedi dalle sue reazioni, è ancora vivo e vegeto. Ma ha ricevuto finalmente – e definitivamente – la giusta condanna.

Scusa Francesco, per il mio “finalmente” ma, vedi, sono 20 anni che abbiamo davanti agli occhi (come scrive benissimo Scanzi): amnistie, prescrizioni, depenalizzazioni e quintali di leggi ad personam, senza queste lui sarebbe in carcere già da tempo ed era già stato processato e condannato (solo in primo grado, certamente) anche per prostituzione minorile!

Scusa Francesco, tu dici: “basta con l’accanimento sulla sua vita privata”, ma è lui che si è accanito su una minorenne e ha infranto la legge, e cosa avrebbero dovuto fare i giudici? “C’è questo reato di prostituzione minorile probabilmente a carico di Berlusconi, che facciamo, indaghiamo o è accanimento?”

Scusa Francesco, se noi continuiamo a pensare che un pregiudicato non possa stare in Parlamento, non possa parlare per 9 minuti a ruota libera – senza contraddittorio – sulla rete principale della televisione pubblica e, soprattutto, non possa essere venire a patti e ricattare rimanendo l’interlocutore di questo governo dell’inciucio.

Scusa Francesco, se per me è ancora più difficile capirti. Ti ho sempre ammirato e stimato, come cantautore. E quando ho ricevuto la tua solidarietà 20 anni fa, dopo l’aggressione subita per le mie battaglie antiberlusconiane, questa mi aiutò a riprendermi e andare avanti. E siamo andati avanti, in questi anni, sperando che arrivasse il momento della resa dei conti. Forse è una piccola rivincita, ma costata molte sofferenze e tanta fatica.

Scusa Francesco, se ritengo che la “coerenza” sia ancora uno dei pregi più grandi che dovrebbero avere gli intellettuali e i “maestri” come te. Ma oggi, punti di riferimento importanti che ci raccontino il Paese e ci indichino la strada del futuro senza cambiare direzione a 90° al primo ingorgo, dopo la morte di Bocca, Monicelli, Franca Rame e Tabucchi, ne sono rimasti pochi e- a quanto pare – tu non sei tra questi.

Scusa Francesco, ma l’1 agosto 2013 sarà ricordato per sempre per la completa attuazione dell’articolo 3 della nostra Costituzione: “i cittadini sono eguali davanti alla legge”

Infine scusa Francesco se quel giorno io ho festeggiato, stappando una bottiglia di spumante e brindando insieme agli altri cittadini che, come me, speravano in una giusta giustizia. E non me ne pento. Se viene accertato che B. è un criminale che ha frodato milioni di euro allo Stato (e quindi al popolo italiano), perché mai dovrei scusarmi io? Caso mai dovrebbero scusarsi i dirigenti del Partito Democratico, che non hanno ancora staccato la spina. O forse vogliono continuare a governare assieme a un criminale?

Sai Francesco, per fortuna in Italia non ci siamo ancora tutti assuefatti al pensiero unico e continueremo a lottare, anche oggi che viene sventolato il ricatto di una “grazia” del Presidente della Repubblica.

Questa non è una disputa tra contendenti ma la richiesta di rispetto delle leggi e della legalità. E se non sei d’accordo pazienza, “posso dartela vinta e tenermi la mia vita.”