Gentili lettori,

ringraziandovi per le attenzione ai miei articoli (non sempre benevole, ma ciò fa parte della dialettica normale e Voltaire diceva che avrebbe fatto di tutto pur di dare la parola a chi non la pensa come lui) sono io, oggi, dopo la sentenza che ha visto soccombere Berlusconi e le sue tesi difensive, a farvi qualche domanda, quasi un questionario-gioco su “chi è l’assassino”. Mi spiego: faccio l’avvocato nella torrida (dal punto di vista giudiziario) Milano da una ventina d’anni e posso dire di aver seguito svariati processi dei così detti colletti bianchi; ebbene, anche se il difensore difende e deve difendere con lealtà le proprie tesi sino a che tutte le speranze non sono svanite (non per partigianeria col cliente ma perché la Costituzione ci affida questo ruolo) certamente ogni avvocato sa bene quanto sia dura risalire la “doppia conforme” e cioè il doppio giudizio negativo, di primo e secondo grado e questo anche perché la Cassazione non può rivalutare la prova e dunque il suo spazio operativo è assai limitato.

Ebbene, pochi mesi fa è nato un governo che ha messo insieme le anime più diverse del Paese e tutto questo sotto la regia attenta e determinante del Capo dello Stato. Ovviamente si sapeva che di lì a poco sarebbe arrivata la tagliola della Cassazione, eppure Berlusconi è stato un protagonista principale di quell’accordo di larghe intese che buona parte d’Italia ha visto con favore. Adesso, all’indomani della sentenza, pare che l’Italia e la tanto agognata stabilità siano in realtà in bilico. La riconciliazione e tutto quello che ci è stato raccontato come “aria nuova” sia a rischio crollo. “Del doman non v’è certezza”; e ciò mai come oggi. Ma non era immaginabile quest’esito? Ripeto, ogni difensore sa quanto sia complicato risalire due giudizi negativi; non lo sa il Capo dello Stato con la sua incommensurabile esperienza sull’andamento delle cosa italiane? Non ci posso credere. Ed allora ecco gli scenari che mi sono prospettato e sui quali chiedo a voi, attivisti blogger, un parere.

Primo scenario: Il mondo politico (tutto!) si era illuso che, con il grande accordo e con un Silvio acquietato, la magistratura avrebbe allentato la morsa, trovando, nelle pieghe del diritto, una soluzione più confacente agli interessi del Paese e del governo che deve restare in carica. In questo caso la parte degli “ingenui” l’hanno fatta i politici.

Secondo scenario: i politici, al netto di Berlusconi, erano convinti che l’ex premier sarebbe stato condannato (ma anche che avrebbe fatto un flop alle elezioni). Dopo le elezioni si sono trovati nella condizione di non poterlo escludere dal governo a causa della sua “remuntada”. L’hanno convinto di essere d’accordo alle larghe intese, ben sapendo che ciò che non è stato ottenuto con le elezioni sarebbe arrivato, quasi certamente, con la sentenza Mediaset. E Berlusconi c’è stato. Forse il Cavaliere è stato anche illuso che, con un basso profilo, i giudici avrebbero potuto tenere un profilo più mite. In questo caso la parte dell’ “ingenuo” l’ha fatta Berlusconi.

Terzo scenario: tutti, ma proprio tutti, l’imputato per primo, erano al corrente di cosa, assai probabilmente, sarebbe successo e che, prontamente, si è verificato (la condanna di B.). Ma erano altrettanto consapevoli che la suddetta “remuntada” elettorale non poteva essere trascurata e dunque andava fatto un governo che sarebbe dovuto durare (anche per limitare l’ondata grillina). Tutti (a destra, a sinistra, al centro, sul Colle) erano altresì consapevoli che, senza una guida forte, al momento della sentenza sarebbe finita a “piatti in faccia” ed allora il ruolo di Napolitano è stato ed è proprio quello di collante di una situazione che, se lasciata a se stessa, sarebbe (stata) esplosiva. In questo terzo scenario la parte degli “ingenui” la dobbiamo fare noi cittadini che crediamo che ci siano discussioni (processuali) discussioni (politiche) discussioni (etiche). Ed invece c’è scritta, da qualche parte, una sceneggiatura completa, dall’inizio, alla fine. E non è detto che questa non sia la “soluzione politica” migliore. Chi vuole partecipare al gioco dei tre scenari?

Votate 1, 2 o 3!.