Diego Della Valle fa cassa. Dopo avere deciso di risparmiare ritirandosi dalla corsa per il controllo di Rcs, casa editrice del Corriere della Sera, l’imprenditore marchigiano incasserà 364 milioni dalla vendita dei magazzini di alta moda Saks al gruppo canadese Hudson Bay. Il patron di Tod’s è infatti tra i principali azionisti del gruppo americano, con 22,7 milioni di azioni (pari a circa il 15,08% del capitale), insieme al magnate messicano delle telco Carlos Slim, che ha invece 25 milioni di titoli.

L’opa annunciata da Hudson’s Bay porterà, in caso di adesione, anche 127 milioni di dollari nelle casse di Mediobanca, che è titolare del 5,27% dei magazzini. Della Valle ha deciso di tenersi lontano dall’asta per l’inoptato dell’aumento di capitale per Rcs che si è svolta all’inizio di luglio dopo avere scritto una lettera al presidente Giorgio Napolitano, dove formulava l’ipotesi di un azionariato diffuso per guidare il gruppo, rinunciando così al progetto di salire oltre il 20% nella casa editrice che aveva annunciato alcuni giorni prima lanciando la sfida a Fiat.

E’ stata pubblicata, intanto, l’ultima tornata di aggiornamenti alla Consob sulla mappa dell’azionariato di Rcs post aumento di capitale. In base alle comunicazioni effettuate alla Commissione il 23 luglio, il Lingotto si conferma primo azionista al 20,5% e il nuovo socio Urbano Cairo al 2,8%. Tra gli altri, Intesa Sanpaolo è in possesso del 6,5%, Mediobanca del 15,4%, Pirelli del 5,4% e Fonsai (ora gruppo Unipol) del 5,651%. Le Generali hanno l’1%, gli eredi di Giuseppe Rotelli il 3,3% e il Banco Popolare lo 0,9%.