“Il 138? A Roma si dovrebbe vedere da dove parte e dove arriva, ma non è una buona cosa”. Tra i militanti del Pd la modifica della Costituzione con la profonda revisione dell’articolo 138 suscita stupore, ilarità, ma anche mancanza di conoscenza di quanto accade nelle aule parlamentari. Alla festa romana del partito arriva il segretario Guglielmo Epifani, e al ilfattoquotidiano.it che gli chiede della Costituzione stracciata, risponde: “La modifica dell’articolo 138 è stata approvata al Senato, ora arriva alla Camera e ne discuteremo. Sta negli accordi di governo che si sono fatti così possiamo partire con le riforme istituzionali”. Riforme che, però, dovrebbero potersi realizzare anche con la Carta Costituzionale in vigore senza colpi di mano. Il numero uno del Pd replica: “Abbiamo già deciso di farlo con questa modalità, la sede è il parlamento non il governo, dove saranno affrontate queste questioni”  di Nello Trocchia