Una consulenza da 700mila euro a un advisor per risanare i debiti delle società partecipate del Comune di Parma. Nel giorno in cui la giunta di Federico Pizzarotti torna di nuovo al completo con la nomina ufficiale del neo assessore al Bilancio Marco Ferretti (che prende il posto del dimissionario Gino Capelli), l’amministrazione Cinque stelle lancia un bando per trovare una nuova via d’uscita dal debito plurimilionario ereditato dalla malagestione passata.

L’annuncio della partecipata Stt holding propone la ricerca di un “advisor industriale, finanziario e legale” con il compito di assistere e affiancare l’amministrazione nella predisposizione di un piano di ristrutturazione e risanamento del gruppo, per un importo a base d’asta di 700mila euro. “Non un importo da poco per una società fortemente indebitata quale è Stt” ha tuonato il gruppo consiliare del Pd, che ha denunciato la vicenda. Perché la consulenza per uscire dal debito che già grava sulle casse del Comune e soprattutto delle partecipate, significa altri debiti. “Un cortocircuito che accomuna l’amministrazione Cinque stelle a quelle precedenti – attaccano i consiglieri Nicola Dall’Olio e Massimo Iotti – portando il conto complessivo per consulenze a livelli inaccettabili per una cittadinanza tartassata da tasse ai massimi e da tagli ai servizi”. 

Come fa notare la minoranza poi, simili consulenze erano già state fatte in passato e a costi molto inferiori: 400mila euro per studi sul bilancio del gruppo Stt commissionati dall’ex sindaco Pietro Vignali, 500mila euro per simili analisi con il presidente della holding Massimo Varazzani, centinaia di migliaia di euro spese durante la gestione del commissario straordinario. Un conto già di per sé salato, a cui si aggiungono anche i milioni di euro per le consulenze date da Stt tra il 2009 e il 2010. E ora i 700mila euro del nuovo bando dell’era Cinque stelle. “E l’amministrazione Pizzarotti che doveva dare il segnale di discontinuità con queste pratiche di spreco del denaro pubblico che fa? – attaccano Iotti e Dall’Olio – Prosegue nel solco tracciato e anzi batte tutti i record autorizzando in un sol colpo la spesa di 700mila euro”.

Dal Comune spiegano che l’asta è al ribasso e che quindi il costo della consulenza sarà inferiore alla somma evidenziata nel bando. Proprio nei giorni scorsi il sindaco con un tweet aveva annunciato l’avvio di un piano ristrutturazione delle società e a fine luglio sarà presentato il primo bilancio consolidato, con l’elenco dei debiti di ognuna di esse: “Entro il 2013 estingueremo il debito del Comune Parma. Libereremo investimenti e procederemo con il risanamento delle partecipate” aveva annunciato Pizzarotti. Ma l’opposizione non è così ottimista e si chiede con quali soldi Stt pagherà l’ultima consulenza messa nero su bianco. Anche perché tra perdite e indebitamento, le casse della holding sono vuote e un primo piano di ristrutturazione messo in piedi dall’ex assessore Capelli è “miseramente fallito con il fallimento di Spip”, la prima partecipata del Comune schiacciata dal peso dei debiti. “Ora, dopo avere promesso mirabolanti consulenze gratuite – continua la minoranza – il sindaco dà semaforo verde per una consulenza da 700mila euro che non si capisce con quali risorse potrà essere pagata”.

“Chi ‘impone’ questo incarico di 700mila euro? – chiede il Pd – Siamo sotto ricatto dei creditori? Con quali risorse si paga visto il bilancio e le casse vuote?” Promesse di cambiamento non mantenute, nuovi incarichi e nuove consulenze finiscono nella lista delle colpe dei Cinque stelle, a cui si aggiunge anche il cambio di assessore al Bilancio, con un nuovo delegato che “deve ripartire da zero. La città – concludono i consiglieri – non può e non deve pagare, oltre al debito, anche gli interessi per colpa di un’amministrazione incapace che avvicenda in corsa una figura centrale come l’assessore al bilancio e che in mancanza di idee non trova di meglio da fare che spendere altri 700mila euro in una consulenza esterna”.