Il centro sinistra si è suicidato negli inciuci di palazzo, nell’incapacità di ascoltare il paese, al fondo, nell’incapacità a delineare una alternativa politica e sociale. L’immagine plastica di questo suicidio è data dalla scelta di votare scheda bianca dopo aver visto naufragare Marini, il candidato scelto da Berlusconi. È evidente che la via di uscita è una sola: votare Rodotà, cioè votare un Presidente che non sia identificato con il palazzo e i suoi intrighi ma con il volto migliore della società italiana. Questa via però non viene imboccata. Questo sancisce definitivamente il fallimento del centro sinistra, che non solo è inutile ma è un impedimento al cambiamento del paese, al rilancio della democrazia, ad una seria lotta contro le destre e le loro politiche.

A questo fallimento occorre dare una risposta: perché larga parte dei giovani non ha un lavoro o è destinato al precariato a vita. Perché milioni di famiglie non arrivano alla fine del mese. Perché tutta la politica del governo Monti non ha fatto altro che aggravare la crisi e produrre licenziamenti. A questo fallimento occorre dare una risposta perché le tessere del Pd stracciate in piazza rappresentano plasticamente la disperazione di un popolo di sinistra che vorrebbe cambiare ma che non sa più come fare.

Per questo è necessario che, mentre il centro sinistra crolla insieme alla seconda repubblica, la sinistra batta un colpo, apra una prospettiva. Per questo serve l’unità della sinistra. La sinistra non può diventare un punto di riferimento  frantumata com’è ora. Per questo noi comunisti proponiamo a tutte le forze di sinistra, a tutti gli uomini e le donne di sinistra, a coloro che in queste ore stanno stracciando la tessera del Pd, di dar vita ad un processo fondativo di un nuovo soggetto di sinistra, da costruirsi su basi democratiche e partecipate, chiaramente alternativo al neoliberismo, alle destre e a questo fallimentare centro sinistra.

Facciamo questo appello perché lo smarrimento, il disgusto, la rabbia e la disperazione di milioni di persone di sinistra non può essere lasciato senza risposta: costruiamo insieme un nuovo soggetto politico di sinistra, facciamo rinascere la speranza. Mi rivolgo agli uomini e alle donne di sinistra ma mi rivolgo anche ai gruppi dirigenti: diamo un segnale di disponibilità, tutti quanti, per aprire questo percorso unitario, diamo un segnale di responsabilità. Noi ci siamo.