Siamo al centro commerciale ‘Da Vinci’ a Fiumicino (Roma), a due passi dall’aeroporto, pomeriggio del lunedì 8 aprile 2013. Una berlina blu, con tanto di lampeggiante e paletta del ministero dell’Economia e delle Finanze sul parabrezza, è parcheggiata da oltre un’ora (dalle 15 alle 16,15 circa) su uno dei posti auto riservati ai disabili. Parcheggi ben segnalati da strisce gialle, simboli e cartelli segnaletici. Le telecamere de ilfattoquotidiano.it immortalano la scena. Dopo oltre un’ora il guidatore dell’Alfa 159 blu esce dal centro commerciale portando con se alcuni capi di abbigliamento con tanto di cartellino. Si qualifica come “finanziere”e farfuglia qualcosa all’operatore tv per giustificarsi, ma l’imbarazzo è evidente. “E allora? Vigilante” dichiara alla telecamera e aggiunge: “Io sono un finanziere, lei chi è? Si qualifichi”. Da una visura fatta sulla targa al Pubblico registro automobilistico, probabilmente per ragioni di sicurezza, l’automobile non risulterebbe intestata ad alcun ente. Ma cosa rischia chi parcheggia sul posto riservato ai portatori di handicap? Poco o nulla. L’irregolarità è sanzionata dall’.art.158 comma 2 lettera G e comma 5 con soli 74,00 euro, la decurtazione di 2 punti e la rimozione del veicolo. L’associazione dei finanzieri Ficiesse sollecita “il comandante della GdF, Saverio Capolupo, a prendere provvedimenti” e accertare se e quali reati si siano configurati con l’utilizzo di una macchina di servizio e durante quali orari  di Giorgio Perluigi