Frenano le richieste di credito a marzo, per la prima volta nel 2013. Il dato è calato del 3,08 per cento, secondo quanto emerge sulla base del patrimonio informativo di Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 8 milioni di posizioni creditizie attribuite a utenti business. Dopo un inizio d’anno in cui il numero di finanziamenti richiesti da parte delle aziende italiane ha registrato continui rialzi (+6 per cento a gennaio e +1 per cento a febbraio) il mese di marzo 2013 ha visto l’indice tornare in negativo.

“Per valutare la propensione delle imprese a rivolgersi agli istituti di credito dobbiamo considerare che la domanda interna continua a mostrare segnali di debolezza, che si riflette sulla continua erosione della redditività delle imprese stesse e, conseguentemente, della loro capacità di autofinanziamento. Per questa ragione non hanno smesso di chiedere credito anche in questa fase di perdurante congiuntura negativa”, ha commentato Simone Capecchi, direttore Sales & Marketing di Crif. L’andamento della domanda di credito nel mese di marzo risulta negativamente influenzato primariamente dal dato delle imprese individuali, che fanno segnare un -9 per cento rispetto al corrispondente mese del 2012, mentre per le società di capitale e di persona in dato si mantiene ancora positivo (+1 per cento, coerentemente con i mesi precedenti).

L’importo medio dei prestiti richiesti da parte delle imprese nei primi tre mesi del 2013, per il complesso di imprese individuali e società, si è attestato a 63.187 euro. Nello specifico l’importo medio dei prestiti richiesti è risultato pari a 30.506 euro per quanto riguarda le ditte individuali contro gli 85.373 euro delle società. Per quanto riguarda la distribuzione per classi di importo, invece, nei primi 3 mesi del 2013 quasi un terzo del totale delle richieste si è concentrata nella fascia inferiore ai 5mila euro.