“Se non ci avessero annullato in media cinque voti a sezione avremmo vinto di oltre 250 mila voti”. Lo avrebbe detto Silvio Berlusconi nel corso dell’incontro a villa Gernetto con gli eletti lombardi. Il leader del Pdl è arrivato a Lesmo (Monza) per incontrare i futuri rappresentanti del Popolo della Libertà in Parlamento. Fra i presenti il coordinatore regionale del partito, Mario Mantovani, il governatore uscente della Lombardia, Roberto Formigoni e il segretario del Pdl, Angelino Alfano. Tutti gli invitati al confronto post-elettorale con il Cavaliere – gli eletti lombardi a Camera, Senato e Regione – sono entrati direttamente a Villa Gernetto senza fermarsi con i giornalisti presenti davanti al cancello. 

“Ho parlato con le associazioni degli imprenditori, sono tutte preoccupate” ha detto Silvio Berlusconi, a quanto raccontano alcuni presenti, nel corso della riunione. Il Cavaliere ha anche aggiunto che nei sondaggi la coalizione di centro destra è avanti mentre Scelta Civica di Monti è scesa al 6,2%. “Aspettiamo di vedere che Bersani continui a prendere porte in faccia da Grillo, poi vediamo se il segretario del Pd è un leader e sa guidare i suoi o se li porta a sbattere”  detto l’ex presidente del Consiglio ai suoi. Il leader del Movimento 5 Stelle ha fatto sapere che non darà nessun appoggio a nessun governo. “Aspettiamo di vedere domani la direzione del Pd. Poi la prossima settimana ci riuniremo per eleggere i capigruppo, servono facce nuove”.  Intanto venerdì Berlusconi incontrerà Mario Monti venerdì 8 marzo. Ieri il presidente del Consiglio aveva inviato una lettera al Cavaliere, al leader del Pd Pier Luigi Bersani e Beppe Grillo per fissare una serie di incontri in vista del consiglio Ue del 14 marzo.

Durante la riunione Berlusconi ha insistito sulla soppressione dell’Imu. Il Cavaliere è poi tornato sul fattore psicologico come prima causa della crisi economica: “Questa – ha aggiunto – è stata la colpa più grande del governo Monti” e  annuncia di voler portare il Pdl in piazza almeno una volta al mese chiamando l’evento ‘piazze della libertà’”.