Questa è la settimana in cui due frasi si impongono: “l’onesta’ andrà di moda” copyright Grillo, e “un uomo non può avere più di quello che il suo cuore può amare” di Lillin ma leitmotiv del bellissimo film “Educazione siberiana” di Salvatores.

Apparentemente le due frasi hanno contesti diseguali, ma in una scena del film di Salvatores appare un tipico paesaggio grillino: i militari russi alla ricerca di stivali abilmente rubati da ragazzi, fuggono dal ghetto tra due fila di popolo che li picchia, li riempie di insulti e di sputi. Il nonno Malkovitc ha insegnato ai bambini l’odio verso i banchieri, la finanza ed il denaro. Insomma c’è un clima nel Paese che non può tollerare vuoti a lungo termine. Il popolo italiano ha sete di onestà e fame di novità. Nessuno sembra in grado di leggere questa fase e nessuno dei protagonisti politici appare in grado di uscire da questa paralisi.

Siamo passati troppo in fretta dal dominio del “!” a quello del “?” e restiamo avvinghiati in quest’ultimo punto/simbolo quasi in preda ad una paralisi civica da noi stessi provocata con un voto rivoluzionario. Infatti ognuno, a suo modo, ha espresso un voto di cambiamento: a Bersani contro Berlusconi e Monti, a Grillo contro Berlusconi, Monti e Bersani, a Berlusconi contro Monti e Bersani. Per cui la soluzione sembra difficile, soprattutto se poi non si vuole realmente cambiare. Perché sarebbe facilissima se si volesse sul serio cambiare come auspicano gli italiani all’unanimità. Ci vorrebbe forse una strada giusta, per uscire da questa vera e propria emergenza. E poiché a me piace giocare con i simboli e le parole, che spesso risolvono molte grane, mi chiedo: perché non proviamo a chiedere a chi nella risoluzione delle emergenze ci ha speso la maggior parte della propria vita? Perché non si chiede quale può essere la strada a chi ne ha percorse molte nel mondo portando l’Italia in quella giusta? Ma certo, perché non affidare a Gino Strada la soluzione del dilemma in cui ci siamo cacciati? Strada sa come affrontare le emergenze,come trattare i conflitti, come risolvere problemi che appaiono irrisolvibili.

Di grandi figure come lui il nostro Paese è pieno. Serve solo il coraggio di Napolitano di affidare ad uno come lui di trovare la strada giusta. Si cerchi, si cerchi…perché la strada si trova soltanto cercandola, e la politica ha il dovere di trovarla cercandola. Ma ai nostri forse interessa non cercare per non trovare…l’Italia è il posto in cui spesso la verità non si è trovata, semplicemente perché non la si è cercata.