Quello che non viene consentito al premier Mario Monti a Palermo viene permesso a Trapani al presidente della Camera, Gianfranco Fini. Se una sede istituzionale viene chiusa al presidente del consiglio, non accade stessa cosa al presidente della Camera. Oggetto del contendere, l’uso di sedi istituzionali per iniziative di pura campagna elettorale.

Monti è stato colpito dalla sfuriata messa nero su bianco dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando contro l’Anci siciliana, guidata dall’ex sindaco di Alcamo Giacomo Scala (Pd), che per martedì prossimo ha previsto un incontro di sindaci a Villa Niscemi, proprietà del Comune ma dove l’Anci ha anche la propria sede. Ospite Mario Monti, presidente del Consiglio, ma anche leader di Scelta Civica. “Nessun candidato ancorchè rappresentante istituzionale – ha detto Orlando – ha utilizzato immobili comunali durante la campagna elettorale, ancor meno la sede di rappresentanza del Comune”. L’incontro tra Anci e Monti a Palermo si farà lo stesso, Scala ha trovato ospitalità presso Palazzo Comitini, sede della Provincia, messa a disposizione dal presidente Avanti. “Peccato – si è difeso Scala -sarebbe stato bello se l’incontro tra il premier e i sindaci si fosse fatto a villa Niscemi. L’iniziativa è di natura istituzionale, e sono attesi duecento sindaci”.

Nessun problema invece sul fatto che Fini, presidente della Camera e leader di Fli, possa utilizzare a Trapani il palazzo sede della presidenza della Provincia dove oggi tiene una conferenza stampa. Un’occasione che però è diventata di natura prettamente elettorale, considerato che per tutta la giornata di sabato in città un’auto con altoparlante ha girato in lungo e in largo per annunciare l’evento.  Il commissario straordinario della Provincia, Luciana Giammanco, è stata attaccata da Sel: “Crediamo che la neutralità delle istituzioni – ha detto Massimo Candela, segretario di Sel – venga seriamente messa in discussione da iniziative di questo genere”.

Non è la prima volta che il presidente Fini varca in questa campagna elettorale sedi istituzionali: appena otto giorni addietro ha incontrato la cittadinanza di Augusta nel salone di rappresentanza del Municipio della città. Domani nel pomeriggio sarà a Palermo dove Fli ha dato appuntamento ai suoi sostenitori in via D’Amelio, sul luogo della strage che nel 1992 uccise il procuratore Borsellino e la sua scorta. Scelta pure contestata. “Il presidente Fini farà una orazione civica sull’etica repubblicana” ha detto il leader siciliano di Fli, Fabio Granata. Ma è proprio l’etica seguita da Fini e dai suoi in Sicilia a essere contestata.