Il Muccassasina, la serata gay che anima i venerdì della Capitale, ha scelto come icona dell’anno la giornalista del programma di Rai3 “Storie maledette”, Franca Leosini. Ieri la festa per consegnarle il premio. “Una donna di cultura e sensibilità, che riesce a cogliere il lato umano anche dei criminali più efferati”, sostengono i partecipanti. “Basta paillettes, icone pop e piume: puntiamo sulla normalità e la profondità delle persone“, afferma una drag queen. “La Leosini è la regina del noir, una donna elegante e di contenuto che si è spesa per i diritti degli omosessuali più di ogni altro quest’anno, parlando chiaro di adozioni e matrimonio per le coppie dello stesso sesso, deprecando gli orrori della Russia, dove è in pericolo il diritto di manifestare”, aggiunge Andrea Maccarrone del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. Per l’occasione la Leosini ha indossato un elegante tailleur nero con luccicanti strass, ma in sintonia con lo spirito della serata ha aggiunto un boa di piume di struzzo. “Sono spiritosa e allegra anche se, forse a causa del mio lavoro, non sembra – dice ironicamente la giornalista – sono felice di questo invito, sono onorata di essere stata omaggiata, con un mazzo di fiori bellissimo, da queste persone gentili e di grande stile, atteggiamenti rari di questi tempi”. Ma sul suo essere icona gay, la Leosini non ha nessun dubbio: “Ho sempre saputo di esserlo. Un mio caro amico omosessuale ha una parete tappezzata di foto con corpi nudi maschili e al centro c’è la mia immagine. Non sembra, ma stasera qui sono a mio agio”. “Franca è una persone che va oltre le apparenze, dietro una festa, una maschera, un party come questo c’è lo scopo profondo di tutelare dei diritti e lei lo sa bene” afferma Angelo Pellegrino, il direttore artistico delle festa  di Irene Buscemi