Amo e vado spesso a Cesenatico e se metteranno il busto di Mussolini in qualche luogo pubblico, nella biblioteca o magari, chissà, proprio nell’atrio del teatro, non vorrei trovarmelo davanti ed essere costretto a sputargli sopra pensando di sputare al Duce e al fascismo.

Il sindaco dice di “stupirsi”, parole sue “come ancora qualcuno non riesca a guardare la propria storia libero da pregiudizi ideologici e discuterne con la necessaria serenità”. Questo è l’aspetto più infingardo e pericoloso del revisionismo sul fascismo. Come se a quel tempo si fosse trattato di una disputa ideologica tra due fazioni in lotta tra loro e non del male assoluto contro le forze della libertà.

Solo alcuni giorni fa l’ex capo del Governo passato, Berlusconi, ha detto che “a parte le leggi razziali Mussolini ha fatto anche cose buone”. Una emerita cretinata evidente se si fa il ragionamento logico: “se non fosse per le leggi razziali Hitler ha fatto anche cose buone” dove a tutti verrebbe un brivido di ripulsa. Ma tant’è, il revisionismo avanza lento nella testa di certa gente che dovrebbe rappresentare la popolazione intera in un paese, Cesenatico, e in una Romagna che del fascismo ha visto e subìto gli aspetti più nefasti.

Abbiamo vinto noi, partigiani e alleati, contro il fascismo e adesso Buda può fare il sindaco. Se avessero vinto loro forse Buda era il Podestà e noi non saremmo qui. Io non sono libero da pregiudizi ideologici sul fascismo come vorrebbe quel sindaco, anzi li rivendico. Sono solidale con la vostra manifestazione e non posso essere con voi per ragioni di lavoro ma protesto come posso: se verrà attuata la decisione della giunta di mettere il busto di Mussolini in un luogo pubblico, in segno di protesta io non verrò nel teatro Comunale di Cesenatico a rappresentare il mio ultimo spettacolo “La Fondazione” di Raffaello Baldini previsto in cartellone per il primo marzo.
Ora e sempre resistenza!