Una commissione d’inchiesta sulla vicenda Monte dei Paschi di Siena. La chiede il segretario del Popolo delle Libertà, Angelino Alfano. “Noi siamo pronti a fare una commissione d’inchiesta – ha dichiarato a Omnibus, su La7 – Non per firmare un progetto altrui, ma se lo riterremo la faremo, perché ci sono gli estremi di una tale gravità da immaginare una scelta di questo genere. Andrebbe però anche rivisitata la legge sulle fondazioni di origine bancaria, non perché sia sbagliata, ma affinché l’autonomia degli istituti di credito dai partiti politici sia sempre più vera e più efficace”.

“Bersani stia attento ai suoi dentini perché abbiamo carne dura” continua Alfano riferendosi alla frase del segretario Pd che si era detto pronto a “sbranare” chi avesse accusato il suo partito di essere legato all’istituto di Rocca Salimbeni. L’ex Guardasigilli aggiunge che la vicenda penalizza il Pd perché “al di là della nostra ‘nasometria’, c’è la risposta dei sondaggi: secondo Euromedia, che è l’istituto a cui il nostro partito fa riferimento, il Pd ha perso l’1,8% in una settimana e la coalizione Bersani nel suo insieme segna un trend molto decrescente nelle ultime 3-4 settimane”. “A poche settimane dal voto – assicura Alfano – la nostra coalizione è a meno di 3 punti sotto, quindi ha un leggerissimo svantaggio che pensiamo di colmare. Siamo in partita. Credo che gli italiani abbiano capito che chi ha gestito così una banca non è in grado di gestire il Paese”.

In queste ore dunque, prima dell’intervento del ministro dell’Economia Vittorio Grilli che è atteso alla Camera per riferire in commissione, il centrodestra parte all’attacco. Giusto ieri, a Otto e mezzo, lo stesso Alfano aveva spiegato le reazioni del Pd alle parole di Berlusconi su Mussolini come un modo per coprire la questione spinosa della banca senese. “Era all’angolo per la vicenda Monte dei Paschi e ha ribattuto sulle frasi su Mussolini”. Ma sullo stesso argomento era intervenuto anche l’ex ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta: “E’ un affare tra cattiva finanza e cattiva politica. Questo scandalo è di dimensioni tali che Tangentopoli sembra una mancia al garagista. Stiamo parlando di 2-3 miliardi di euro spariti. La responsabilità politica c’è: Bersani spieghi politicamente le responsabilità nazionali e locali su tale vicenda”.

Pierluigi Bersani si dice favorevole a una commissione su Mps: “Non ho nessun problema, ci vorrebbe una verifica parlamentare sui derivati, su questi meccanismi finanziari. Perché c’è il caso e in più generale l’andamento della finanza. Bisogna vedere come vengono tali meccanismi che vanno messi sotto controlli. Lo diciamo da un pezzo. Mi chiedono di Mps Io francamente non mi faccio fare le pulci da gente che ha cancellato il falso in bilancio” aggiunge.