Gay non si nasce, ma è una scelta e quindi chi la pratica dovrebbe farsi curare“. Così, durante una lezione, un professore di religione del liceo Foscarini di Venezia. La frase è stata riportata da uno studente su Facebook ed è rimbalzata su Internet, scatenando la protesta dei ragazzi. “L’unica cosa da curare è l’omofobia” ha sottolineato la Rete degli studenti medi di Venezia-Mestre. “Ci sentiamo davvero delusi e fortemente indignati dalle parole di questo professore – spiega il coordinatore Alberto Irone – che, oltre ad essere insensate, trasudano un odio e un sentimento discriminatorio rispetto alle persone omosessuali e possono essere molto pericolose in quanto dette davanti a ragazzi in pieno sviluppo della propria sessualità che possono sentirsi quindi discriminati da queste parole”. Parole che giungono a due mesi di distanza dal suicidio del ragazzo romano di 15 anni che si è tolto la vita perché additato dai compagni come gay.

Rocco Fiano, preside della scuola, ha diffuso una nota in cui definisce le parole del docente “decisamente infelici” e “inaccettabili”. Il Liceo Foscarini è a Venezia “un luogo di formazione alla democrazia, al riconoscimento delle differenze, al pluralismo e questo vuole continuare ad essere -ha continuato – e sarebbe davvero un peccato che tutto questo venisse cancellato per le espressioni utilizzate da un singolo docente all’interno di una singola classe, che hanno polarizzato l’attenzione della stampa”.