C’è anche Beppe Grillo davanti ai cancelli del Viminale per depositare il simbolo 5 Stelle in vista delle elezioni. E da giorni decine di militanti del Movimento si alternavano davanti al ministero dell’Interno per evitare che altre liste ‘scippassero’ il logo. Circondato dai cronisti, il comico genovese ha ricordato che “ritrattare il debito pubblico con le banche” è una delle prime urgenze e che il sistema in cui viviamo “sta collassando, è tutto marcio” anche perchè “la rete bypassa tutte le intermediazioni”. Ad esempio, riferendosi alle Parlamentarie 5 Stelle, ha spiegato di avere cliccato “direttamente da casa mia e ho votato tre persone di Genova: una mamma che fa la professoressa e tira su tre figli, un precario disoccupato e un ingegnere”. 

Tra le dichiarazioni rilasciate ai giornalisti, la ‘sorpresa’ riguarda la sua apertura a CasaPound. Infatti, spiega, che “se un ragazzo di Casa Pound vuole entrare a far parte del Movimento, non vedo problemi oggettivi” perché se “ha i requisiti, ci entra”. Per lui si tratta di “democrazia” e conferma di avere in comune con loro alcune idee di politica economica: “Non possiamo non essere d’accordo sui concetti”. 

Poi attacca duramente il Presidente del Consiglio e la finanza, a cui “non interessa nulla dell’Italia nè del sud Europa nè dell’euro. A loro interessa solo recuperare i soldi. Monti è qui per recuperare i soldi”. Una situazione che, se prosegue così, rischia di generare “una rivoluzione violenta. Quando guardo i politici di oggi, mi chiedo: ma presidente di cosa, ministro di cosa? Hanno l’1,5% e credono di rappresentare qualcuno”. 

Grillo, inoltre, chiede che l’Italia ritratti il debito pubblico con le banche: “Berlusconi e la sinistra si sono passati fra loro il potere, come fecero Bartali e Coppi con la borraccia d’acqua”, dice. “Hanno fatto una politica economica virtuosa negli ultimi undici anni, ma gli interessi sul debito si sono mangiati l’avanzo primario. Lo capisce anche un bambino stupido – incalza – che così non si può andare avanti. Dobbiamo ritrattare il debito pubblico con le banche, azzerando gli interessi sul debito o portandoli al massimo allo 0,5%. Altrimenti non avremo futuro”. 

In vista dell’ingresso in Parlamento del Movimento che, dice, “sarà in tutte le commissioni”, ritiene prioritario lo stop “agli appalti e agli inciucetti” e in attesa di entrare al ministero dell’Interno, critica le procedure di presentazione delle liste al Viminale. “Tutta questa gente in fila, non puoi mettere le persone qua sotto ad aspettare, sotto la pioggia. Sembrano le file di quando vendono gli iPhone!”. L’unico personaggio politiche che nomina oltre a Monti, è Ingroia di cui dice: “Io di Ingroia, come magistrato, penso tutto il bene possibile”, aggiunge Grillo. “Ingroia aveva già il suo movimento ed era il Movimento 5 stelle – sottolinea il leader di M5S – lui doveva chiedermi di aprirgli la porta e io gliela avrei aperta. Ma lui ha fatto il contrario. Ha voluto fare un suo movimento ed è anche giusto che lo faccia se ci crede. Però, stanno imbarcando tutta gente che la politica l’ha già fatta. Non puoi riproporre le stesse cose”.