Il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, secondo quanto viene riferito da fonti parlamentari, ha informato la commissione Affari Costituzionali della Camera di avere scritto al Capo dello Stato sostenendo che la macchina organizzativa potrebbe riuscire a mettere in piedi le operazioni necessarie per andare a votare il 17 febbraio, ma potrebbe farlo con più agevolezza se il voto si tenesse il 24 di febbraio. La questione affrontata dal ministro Cancellieri nella lettera inviata al Capo dello Stato sarebbe, secondo quanto si apprende, soprattutto quella del voto degli italiani all’estero. E anche quella dei tempi necessari per le verifiche degli eventi, con il necessario raccordo con il ministero degli Esteri.

Dal Colle hanno subito recepito la richiesta del Viminale, tanto da preparare una nota ufficiale in cui si spiega che “il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha preso atto delle valutazioni sottoposte oggi alla sua attenzione dal Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri circa la complessità e delicatezza degli adempimenti tecnici connessi al voto degli italiani all’estero, che inducono a ritenere la data del 24 febbraio per lo svolgimento delle prossime elezioni politiche più idonea per agevolare il compimento di tutti gli adempimenti necessari”. Come dire: messaggio recepito.

Soddisfatto Angelino Alfano, che alla presentazione del libro di Bruno Vespa ha detto: ”Noi crediamo che il 24 febbraio sia la data più giusta per celebrare senza troppa fretta le elezioni”. Per il segretario, poi, “non casca il mondo se si fanno una settimana prima o una dopo”. Nessuna polemica nel Pd per la decisione di fissare le politiche al 24 febbraio, anche se certo sarebbe stato meglio votare il 17. “Prendiamo atto della data”, riferiscono dai vertici del partito, “avremmo preferito il prima possibile ma va bene lo stesso. Siamo pronti”.