E’ stata fissata la data delle prossime elezioni o meglio c’è un range stabilito (con due date possibili) dal ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri. Si voterà il 17 o il 24 febbraio con un election day che prevede l’accorpamento delle consultazioni politiche con quelle regionali di Molise e Lombardia. Mentre nella regione Lazio, caso al centro di un braccio di ferro tra l’ex presidente Renata Polverini e i giudici di Tar e Consiglio di Stato, la data dovrebbe essere o il 3 o il 4 febbraio, anche se nulla per ora è definitivo e ufficiale. Interpellata a margine della firma di un protocollo per l’infanzia la responsabile del Viminale ha risposto: “Si parla dell’ultima o della penultima domenica di febbraio – ha detto il ministro – ma la decisione spetta al capo dello Stato, dipenderà da quando scioglierà le Camere”. 

E, probabilmente in vista dell’appuntamento elettorale, il Pd ha ritirato tutti gli emendamenti alla legge di stabilità: “Noi siamo per una forte accelerazione per ragioni evidenti legate all’evoluzione politica e all’andamento dei mercati. Il Pd chiede di anticipare il massimo possibile l’esame della legge di stabilità in aula al Senato” dice il relatore del Pd, Giovani Legnini, Il calendario prevede che il ddl stabilità approdi in aula il 18 dicembre, ma per il Pd si potrebbe anticipare già a questo venerdì 14 dicembre o a sabato 15. Secondo Legnini, “prima è , meglio è”. La decisione però, precisa, “non spetta a me: si sta discutendo in queste ore coinvolgendo il governo, la presidenza del Senato e i gruppi parlamentari”. “Il Pd – prosegue – farà tutto quanto nelle proprie possibilità, compreso l’eventuale ritiro degli emendamenti, per agevolare un percorso rapido della legge di stabilità. Senza rinunciare naturalmente agli emendamenti che per noi sono prioritari”.

Quindi sarà election day con accorpamento delle elezioni politiche e delle regionali in Lombardia e Molise, forse anche con le comunali e una finestra ancora aperta anche per quanto riguarda il Lazio. “Stiamo ragionando sull’election day: sicuramente ci sarà l’abbinamento delle elezioni politiche con le regionali in Lombardia e in Molise – spiega Cancellieri ai giornalisti – il Lazio al momento è escluso, a meno che il Tar non dia indicazioni diverse dalla data già fissata per domenica 3 febbraio. C’è un ricorso del Codacons e se il Tar decidesse diversamente da quanto già stabilito noi saremmo ben felici di adeguarci. Ma è una decisione che non tocca a noi”. Aggiunge Cancellieri: “Stiamo cercando di comprendere se ci sono o meno le condizioni per accorpare anche le elezioni comunali; su questo dobbiamo sentire soprattutto l’Anci. Certo, il risparmio è notevole“. Quanto alla data, il ministro dell’Interno premette che “dipende dal Capo dello Stato. Ma sarà comunque a fine febbraio: si parla dell’ultima o della penultima domenica”, cioè del 17 o del 24 febbraio, “a seconda di quando saranno sciolte le Camere dal Presidente della Repubblica. Vedremo nei prossimi giorni”, conclude Cancellieri. E’ stato infatti depositato al Tar del Lazio un ricorso dell’associazione dei consumatori che chiede la fissazione dell’election day he unisca in un’unica tornata le elezioni regionali e politiche. Il Codacons ha sollecitato l”intervento del Tribunale amministrativo in virtù di quello che nel ricorso viene definito “mutamento del panorama politico nazionale”.

L’accorpamento delle elezioni era stata auspicato fortemente del Pdl che temeva che le elezioni nel Lazio fissate “in anticipo” rispetto a quelle politiche (dopo lo scandalo dei fondi regionali) potessero danneggiare il partito. E proprio questa mattina Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, aveva detto: “Va fatto a tutti i costi. Per una questione non solo di risparmio ma anche di serietà – spiega – bisogna a tutti i costi fare l’election day tra elezioni regionali – Lazio, Lombardia, Molise – e elezioni politiche”.