Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, quello di Genova, Marco Doria, e quello di Cagliari, Massimo Zedda, in una dichiarazione congiunta hanno annunciato la loro scelta a favore di Pier Luigi Bersani per il ballottaggio, domenica, delle primarie del centrosinistra. “Abbiamo votato al primo turno delle primarie – scrivono i sindaci – sostenendo Nichi Vendola e, di fronte ora alla scelta che il ballottaggio ci pone, riteniamo che Pier Luigi Bersani abbia le qualità, l’esperienza e la personalità per dare forza, identità e coerenza di governo al centrosinistra”.

“La grande partecipazione al primo turno delle primarie – affermano i tre sindaci – è una straordinaria notizia, segna il ritorno della voglia di buona politica. E’ un fatto importantissimo per l’intera società italiana perché dimostra che larga parte del Paese vuole contare per una svolta di metodo e di contenuti che accompagni un processo di cambiamento reale. Non è la prima volta che ciò accade – hanno continuato Pisapia, Doria e Zedda – la nostra candidatura ed elezione a sindaci di Milano Genova e Cagliari è passata al vaglio di un’estesa partecipazione alle primarie cittadine e, dopo una prima fase di concorrenza tra candidati di uno stesso schieramento, abbiamo riportato a unità quello che sembrava diviso”.

I tre hanno spiegato inoltre che “al vincitore che domenica uscirà dal secondo turno di questa formidabile esperienza di democrazia avanzata, spetta ora il delicato compito di assumere le differenze e condurle alla migliore sintesi, perché questo è innanzitutto il momento di costruire e unire. Un tale impegno – hanno proseguito i sindaci – deve però svilupparsi sulla base di contenuti chiari, coerenti con la richiesta di svolta morale, economica, sociale, culturale che manifesta il nostro Paese. Ci attendiamo quindi che il centrosinistra esprima e proponga un radicale mutamento rispetto ai governi di centrodestra e alle scelte di mero contenimento della spesa dell’attuale esecutivo”.

Infine i sindaci si attendono che il centrosinistra “esprima e proponga un radicale mutamento rispetto ai governi di centrodestra e alle scelte di mero contenimento della spesa dell’attuale governo”. Un impegno che, secondo i primi cittadini, deve “svilupparsi sulla base di contenuti chiari, coerenti con la richiesta di svolta morale, economica, sociale, culturale che manifesta il nostro Paese”.