Se non lo hai già fatto, ricordati di comprare il cofanetto con gli 8 tour di Fabrizio De Andrè Sono 16 dischi. Costa parecchio: 85 euro su Amazon.

Sì lo so, sono soldi. E in questo momento nessuno spenderebbe per comprare dei dischi: scarichi, e via, su Itunes o coi Torrent (no, io non scarico coi torrent, io compro tutto, dichiaro tutto e sono una specie protetta, la cittadina esemplare).

E tuttavia ti consiglierei di acquistare il cofanetto di De Andrè perché ho dei motivi, speciali, magici.

Vediamo se anche tu sei d’accordo.

Uno. È una raccolta di live e non di registrazione in studio. Cioè è una raccolta di qualcosa che non c’è più.

Due. Fabrizio De André era un poeta. E acquistare poesia ti fa stare subito meglio. Anche prima di averla letta. O ascoltata.

Tre. Dentro il cofanetto c’è anche un libro di 192 pagine con la riproduzione di schizzi originali dei palchi, foto di scena, di backstage e d’archivio mai pubblicate, memorabilia, manoscritti e appunti. Vere chicche per chi ha vissuto almeno un concerto del cantautore genovese e un regalo per chi invece non ha potuto esserci. Vere chicche anche per feticisti dell’autore. Quelli che devono avere tutto.

Quattro. I soldi che darò alla Sony spero che verranno poi devoluti alla ricerca di nuovi talenti musicali e non esclusivamente al signor Sony (se esiste un signor Sony).

Cinque. Siamo sotto Natale, e questo è il regalo che mi farò (o mi farete? O vi farò?)

Sei. Il mio primo bacio l’ho dato a un concerto di Fabrizio De Andrè, uno di quelli che si trovano nel cofanetto al suono di Questi posti davanti al mare.

Sette. De Andrè mi ricorda le domeniche in famiglia dai miei.

Otto. È una cosa che fa figo avere nella mia libreria di sinistra.

Nove. De Andrè è una madeleine di Proust

Dieci. Vorrei andare a letto presto, ma non riesco perché ho troppo da fare. Quindi ho tempo per ascoltarli tutti, i 16 dischi.