Spunta anche la tassa “acchiappa pupazzi” nella legge di Stabilità. Mentre per salvare i fondi già stanziati per le scuole non statali, 223 milioni di euro nel 2013, si è deciso che non saranno “computati ai fini del patto di stabilità interno” degli enti locali. Lo prevede un emendamento dei relatori approvato questa notte in commissione Bilancio alla Camera, che consente così l’effettivo utilizzo delle risorse in barba alle regole stringenti sull’uso delle risorse degli enti locali.

La legge di stabilità è stata approvata in Commissione alle 5,15 di questa mattina dopo l’ultimo tour de force durato 7 ore e il passo falso del governo battuto sull’accatastamento degli immobili rurali. In base al testo licenziato dalla commissione Bilancio e in discussione alla Camera dalle 15.00, restano invariate le aliquote Irpef mentre aumentano nel 2013 le detrazioni per i figli a carico. Per le regioni in disavanzo sanitario inoltre viene anticipata l’introduzione della pignorabilità dei beni. Da luglio 2013 si innalzerà l’aliquota Iva dal 21 al 22%, mentre non cambierà quella del 10 per cento. Dal 2014 ci sarà anche un taglio al cuneo fiscale per circa 1,4 miliardi di euro. Il presidente del Consiglio Mario Monti e il ministro dell’economia Vittorio Grilli hanno garantito che al senato scioglieranno il nodo sia per i pensionati di guerra e che per la revisione della Tobin Tax, chiesta anche dal presidente della Consob Giuseppe Vegas. Infine arriva appunto la tassa “acchiappa pupazzi”, per regolarizzare la posizione dei possessori delle macchinette per gli anni arretrati.

Dal 2013 sono pignorabili i beni delle regioni in disavanzo sanitario. Dal primo gennaio 2013 saranno pignorabili le somme destinate alle regioni sottoposte ai piani di rientro dai disavanzi sanitari. Lo prevede un emendamento dei relatori alla Legge di Stabilità. Salta dunque la proroga di un anno per il divieto di azioni esecutive in danno degli enti sanitari delle regioni commissariate in disavanzo. 

Aumento delle detrazioni per famiglie numerose. L’emendamento dei relatori in Commissione Bilancio alla legge di stabilità innalza le detrazioni per i figli sotto i tre anni sino a 1.220 euro ed incrementa di ulteriori 400 euro quelle per i disabili. Per Alessandro Soprana, direttore dell’osservatorio politico dell’Associazione nazionale famiglie numerose, “è la prima carezza data alle famiglie da quando, 365 giorni fa, Mario Monti prestò giuramento di fronte al presidente Napolitano. L’aumento delle detrazioni – secondo uno studio dell’osservatorio Anfn – in una famiglia con quattro figli e un reddito lordo di 20mila euro si tradurrà, mediamente, in 154 euro in più tasca all’anno. Cifra destinata a scendere all’aumentare del reddito”.

Tuttavia, commenta ancora Soprana, “anche se difficilmente quantificabile, è certo che l’innalzamento di un punto percentuale dell’Iva eroderà il piccolo benefit. Penalizzando proprio le famiglie numerose che, pur adottando uno stile di vita sobrio, usufruiscono di beni e servizi un po’ più degli altri”.

Monti garantisce nella notte per le pensioni di guerra. Durante la seduta nella notte, il presidente del Consiglio ha chiesto alla Commissione di non votare gli emendamenti sulle pensioni di guerra, assumendosi l’impegno di risolvere il problema durante il passaggio del provvedimento in Senato. Il governo infatti rischiava di andare sotto, in quanto i partiti erano pronti a reintrodurre la rivalutazione delle pensioni di guerra che finiscono alle vedove o ai figli delle vittime, se il reddito supera i 15.000 euro. 

Arriva la tassa “acchiappa pupazzi”. E’ previsto un tributo una tantum di 500 euro per l’anno 2012, che dovrà essere pagato dai proprietari di apparecchi utilizzati come veicoli di manifestazioni a premio, come le macchinette che si trovano nelle sale gioco alle giostre. Il versamento del tributo dovrebbe consentire la regolarizzare della posizione fiscale rispetto agli anni arretrati; l’emendamento approvato prevede inoltre una riorganizzazione generale della tassazione applicata sulle macchinette

Tobin tax a rischio ridimensionamento. La tassa potrebbe essere modificata, come annunciato dal sottosegretario al Tesoro Gianfranco Polillo, non alla Camera ma al Senato. Lo ha anche confermato il presidente della Consob Giuseppe Vegas. “Al momento riguarda solo gli intermediari italiani. Secondo me spiazzerebbe il mercato, mi sembra ci stiano lavorando, il problema si dovrebbe risolvere”. 

“Legge migliorata” per entrambi i relatori. Per il deputato del Pd Pier Paolo Baretta “una nuova legge di stabilità, del tutto diversa da quella impostata dal governo, molto orientata sul sociale, in grado di ridurre la pressione fiscale sul lavoro e sull’impresa. Si è trattato di un impegno significativo che valorizza il ruolo del Parlamento”. Inoltre il relatore sottolinea: “Siamo riusciti a dare una risposta alle condizioni sociali più disagiate: come, ad esempio, le famiglie con figli disabili, con bambini sotto i 3 anni, l’insieme dei carichi familiari. Nella stessa direzione – continua Baretta -vanno i rifinanziamenti dei fondi per le politiche sociali e per la non autosufficienza. Un importante passo avanti è stato inoltre fatto sul problema degli esodati e sul comparto sicurezza”.

L’ex ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta si mostra soddisfatto dell’attività svolta: “La maggioranza ha lavorato in Commissione Bilancio e su molti articoli di questa revisione della Legge di Stabilità c’è stata addirittura l’unanimità. Ma vorrei precisare i caratteri di quello che abbiamo fatto: noi abbiamo lavorato per dare più potere d’acquisto alle famiglie attraverso le deduzioni sui carichi familiari; per alleggerire dal fisco le imprese; per finanziare i contratti di produttività, i salari di produttività, quindi più efficienza e più crescita”.