E’ stato bocciato in Commissione giustizia alla Camera il testo base contro l’omofobia e la transfobia che prevedeva l’estensione della legge Mancino, cioè l’introduzione di un’aggravante per i reati basati sulla discriminazione in base all’orientamento sessuale. Ora la battaglia si sposterà per la terza volta in Parlamento. Già il 26 luglio 2011, infatti, la Camera aveva affossato la cosiddetta “legge Concia“. La capogruppo del Pd in Commissione giustizia, Donatella Ferranti, si rivolge al ministro Cancellieri per chiedere un decreto: “Se il Parlamento non è in grado di legiferare credo che vi siano tutte le ragioni di necessità ed urgenza per valutare la presentazione di un decreto governativo”.

La deputata del Pd Anna Paola Concia ha spiegato: “Pdl, Lega e Udc hanno votato contro, con le sole astensioni di Carfagna e Ria, mentre il Partito democratico e l’Italia dei Valori, che avevano proposto lo stesso identico testo normativo, hanno votato a favore. La battaglia del Pd e dell’Idv  – ha continuato – ovviamente continuerà in aula dove, per la terza volta, chiederemo di approvare una norma di civiltà di cui il nostro paese ha assolutamente bisogno”. L’augurio della Concia è che “i progressisti e democratici italiani vincano le prossime elezioni per non consegnare il governo del paese a questa destra così becera e primordiale”.

E se nel resto del mondo sono stati fatti importanti passi avanti nelle battaglie per i diritti civili, in Italia siamo sempre fermi allo stesso punto. Negli Stati Uniti, non solo è stato rieletto il primo presidente americano apertamente schierato a favore del matrimonio omosessuale, tre stati americani hanno approvato le nozze fra persone dello stesso sesso, la Corte costituzionale spagnola ha difeso la legittimità costituzionale della legge sul matrimonio egualitario e il governo francese ha approvato il testo da presentare al Parlamento che permette l’adozione alle coppie gay

Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, ha dichiarato: “Il mondo cambia, le libertà e i diritti civili sono al centro dei governi occidentali e l’Italia si incaponisce a rivestire il tremendo ruolo di unico paese fondatore dell’UE a non avere leggi di tutela delle persone lgbt”. Mentre per Ivan Scalfarotto del Pd “è ridicolo che l’Italia fatichi addirittura a condannare l’odio omofobico senza giri di parole. Una legge specifica contro le aggressioni e le discriminazioni contro persone omosessuali e transessuali dovrebbe essere non solo una priorità, ma una specie di ovvietà per tutto il Parlamento di un paese civile, centro e destra inclusi”.

Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia alla Camera, fa un appello al governo “affinché riconosca l’urgenza di un intervento legislativo in materia. L’odierna bocciatura di un testo contro l’omofobia costituisce l’ennesima occasione gettata al vento sul versante della lotta ai cosiddetti crimini d’odio”.