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Elezioni Usa, sì a nozze gay in Maryland e Maine e alla marijuana in Colorado

Nei referendum indetti in contemporanea con le presidenziali che hanno eletto Obama gli americani approvano per la prima volta alle urne i matrimoni tra omosessuali. L'uso ricreativo della droga leggera approvato anche nello Stato di Washington. Attesa per i risultati in Oregon, Massachussets, Montana e Arkansas

Elezioni Usa, sì a nozze gay in Maryland e Maine e alla marijuana in Colorado

Dicono sì alle nozze gay. Gli americani approvano per la prima volta alle urne i matrimoni delle stesso sesso, imprimendo un svolta su tema sociale che divide e spacca l’America, così come quello della marijuana, il cui uso ricreativo è stato approvato – sempre alle urne – in Colorado e nello stato di Washington. Su quest’ultimo tema è stato chiamato a esprimersi anche l’Oregon (il risultato del voto non è ancora noto), mentre Massachusetts, Montana e Arkansas sono stati chiamati a votare su un uso medico della cannabis. La California ha invece respinto l’abolizione della pena di morte: dopo lo spoglio di circa tre quarti delle schede risulta che il 54% ha votato no.

Il presidente americano Barack Obama si è espresso nei mesi scorsi a favore delle nozze gay che – a suo avviso – dovrebbero essere legalizzate, ma per decisione dei singoli Stati. E così è stato in Maryland e Maine, dove i cittadini dicono sì: vanno riconosciute. Si tratta per l’America di una vera e propria svolta: è la prima volta che un tema sociale viene approvato dopo essere stato precedentemente bocciato dagli elettori in oltre 30 Stati americani, incluso lo stesso Maine nel 2009. Si avvia alla loro approvazione anche lo stato di Washington, ma il conteggio delle schede richiederà tempo e un risultato certo potrebbe non esserci prima di alcuni giorni.

Le nozze gay sono state sottoposte al voto anche in Minnesota: con gli spogli ancora in corso, i sostenitori dei matrimoni dello stesso sesso vantano un lieve vantaggio. La vittoria in diversi stati non scalfisce i contrari: il successo delle iniziative in Stati democratici – affermano – non indica un cambio nell’opinione pubblica nazionale. I matrimoni gay sono stati legali finora in soli sei Stati americani (Vermont, Connecticut, Iowa, New Hampshire, Massachussetts e New York) e nel Distretto di Columbia: in tutti i casi di è trattato di norme imposte e di decisioni in tribunale. Altri 30 Stati hanno emendamenti costituzionali che le proibiscono e a altri 15 leggi che li vietano.

Complessivamente referendum di diverso tipo si sono tenuti in 37 stati americani, dalla legalizzazione della marijuana ai matrimoni gay, passando per l’uso obbligatorio dei preservativi nei film porno e i finanziamenti all’aborto. Complessivamente i quesiti sono 174, il numero più alto dal 2006 quando ne furono presentati 204.


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