Finalmente ho cambiato attività e mi dedico al giardinaggio? Non proprio. Ho pensato a questo titolo per affrontare con alcune similitudini un argomento che in questo periodo è sulla bocca di tutti, tra questi corridoi della mia cara discografica. 

La premessa è: passata un’estate di spensieratezza e Pulcino Pio si ritorna al lavoro con un’ incomprensibile e temporanea grinta e voglia di fare.

Che si fa? Si pianifica la prossima stagione, in vista del – purtroppo ancora – unico (o quasi) evento focale dell’anno, per noi poveri discografici, ovvero Sanremo.

Si sa che lo farà Fazio, e questo potrebbe essere bene, se non fosse che Fazio ha deciso di fare ‘Il Festival’ a modo suo, lanciando immediatamente delle bombe a minare quelle poche colonne portanti (dalla base friabile), ovvero gli artisti, beh, insomma, i ragazzi dei talent. Lui (per ora) dice di non volere i ragazzi dei talent.

Ecco allora che parte il “brainstorming” selvaggio. Cosa facciamo? Come ce li mandiamo? Valletta/valletto per una sera? Duetti improbabili? Ci inventiamo un format ad hoc?

A me pare chiaro il delinearsi di una situazione pre-annunciata.

L’erba del vicino è sempre più verde, questo si sa. Il vicino in questione, però, non ha nessuna voglia di farti passeggiare, nemmeno a piedi scalzi, sulla sua erbetta immacolata. Chi può impugnare lo scettro del potere ci sguazza, come i “secchioni” della classe che non ti facevano copiare innalzando muraglie di quadernoni a dividere i banchi.

Non ho mai avuto grande simpatia per gli irriducibili secchioni, ma in questo caso sghignazzo. Perché ci si deve ridurre a sperare di raccogliere misere briciole una volta all’anno? Perché non ci si muove dalla sedia, tutti i giorni, per guadagnarsi uno spazio nel mondo?

La risposta è: paura.

Intanto impazza su facebook una pagina chiamata “Le frasi tipiche della discografia italiana”. Fa tanto ridere, anche se non ce ne sarebbe davvero il motivo. Però almeno una di quelle frasi, in un modo o nell’altro, le abbiamo dette tutti, parlo sempre degli addetti a questo lavoro.

Si salvi chi può. Oggi piove, è Lunedi e la mia indole pigra in un giorno come questo mi porta ad essere particolarmente lamentosa. Non lo sono sempre.

C’è anche qualcosa di buono, comunque. C’è qualcuno che a Sanremo non ci pensa, che sta scrivendo ogni giorno canzoni bellissime, probabilmente sono in pochi a sentirle, davvero, queste canzoni, però, continuano a nascere. Il vicino avrà anche l’erba più verde, ma il fiore più bello è quello che cresce in mezzo alle rocce.