Giorgio Airaudo numero due della Fiom, ospite alla festa del Fatto alla Versiliana, chiede che la sinistra italiana torni a parlare di lavoro, tema sempre più adombrato dalle “beghe interne al Pd”, prima fra tutte lo scontro tra il rottamatore Matteo Renzi e il segretario Pierluigi Bersani. “Le primarie sono una sfilata di moda. Io vorrei sapere qual è la loro ricetta per uscire dalla crisi, le loro opinioni sulla riforma delle pensioni e l’art. 18 che sta causando i primi licenziamenti soggettivi”, dice il sindacalista.

Sull’ipotesi di un Monti-bis che si profila sulla scena politica, l’esponente della Fiom, è perentorio: “Si presenti alle elezioni e faccia decidere agli italiani. E i partiti se lo sostengono escano allo scoperto, noi chiediamo delle alternative a questa politica capace di smantellare il nostro sistema industriale”. Sulle dimissioni di Airaudo dalla segreteria, il numero due della Fiom spiega: “L’ho fatto per trasparenza, perché si è votato un documento alternativo a quello di Landini. C’è chi pensa che cercare di siglare accordi sull’occupazione sia una linea troppo moderata”.