A Londra 2012, se gli spettatori che assistono a una gara in uno qualsiasi dei siti olimpici vogliono comprarsi da mangiare o da bere, è meglio che si siano portati dei contanti da casa. Da quando Visa è diventato sponsor olimpico, e ha preteso che tutti i pagamenti all’interno del Parco Olimpico e dei vari palazzetti sportivi sparsi per la città si potessero fare solo tramite carta Visa, sono spariti tutti i bancomat. Si è infatti venuto a sapere, per gentile cortesia della stessa Visa, che in tutti i siti olimpici – pronti ad accogliere un totale di 11 milioni di spettatori, con una media di 800mila la giorno – sarebbero disponibili solo otto (8) sportelli per ritirare denaro contante. E ovviamente questi sportelli funzionano solo con carta Visa. Tutti gli altri sono stati disattivati.

All’ ExCel Centre – che ospita tra l’altro le gare di boxe, scherma, judo e lotta – per una capienza di 10mila spettatori è disponibile solo uno sportello. A Earl’s Court, Greenwich, Wimbledon e soprattutto allo stadio di Wembley, dove la capienza sfiora le 90mila unità, non c’è ne è nemmeno uno. O meglio ce ne erano ventisette, ma sono stati coperti e resi inutilizzabili per impedire che gli spettatori non titolari di carte Visa potessero ritirare denaro. Un portavoce di Visa ha ribattuto che la compagnia serve 115 milioni di clienti nel Regno Unito, sostenendo quindi che il 98% degli spettatori britannici non dovrebbe avere problemi nel pagare con la carta. Peccato che non abbia però saputo dire quanti spettatori non britannici, degli 11 milioni attesi, siano in possesso di una carta della sua compagnia.

Sui social network gli spettatori si sono scagliati contro questo assurdo monopolio. Alcuni hanno preteso il rimborso del biglietto perché, solo una volta all’interno del sito olimpico, sono stati avvisati che non potevano neppure prendersi una bottiglietta d’acqua se sprovvisti di contanti. La protesta è montata dopo che domenica allo stadio di Wembley, durante la partita di calcio tra Inghilterra e Emirati Arabi, è diventato impossibile anche per chi aveva una carta Visa prendere da mangiare. Visa ha infatti inaugurato un nuovo metodo di pagamento basato sulla scansione della carta attraverso il telefonino, ma il sistema è andato in tilt da subito, e nello stadio si è potuto pagare solo in contanti. Nemmeno con la carta dello sponsor. Il monopolio rischia di non pagare, gli spettatori sono già infuriati oltre ogni limite, e il comitato organizzatore ha prontamente emesso un comunicato risolutore: “Siamo a conoscenza che c’è un problema relativo all’utilizzo delle carte nei siti olimpici”.