“Benvenuti alla grande festa. Sarà in un bellissimo parco e durerà per diversi giorni dalla mattina alla sera. Attenzione però, non è possibile portare praticamente nulla da casa: né giochi, né fischietti o coriandoli, nemmeno troppa acqua o le cibarie necessarie per fare un picnic con la famiglia o gli amici. Non superereste mai le barriere e i metal detector che abbiamo installato e che fanno invidia a quelle delle prigioni. Tutto l’occorrente per passare una piacevole giornata vi sarà fornito all’interno del blindatissimo parco. A prezzi mostruosi ovviamente”. Prendendola con ironia, potrebbe essere questo il non troppo gradito biglietto d’invito che il Locog, il comitato organizzatore di Londra 2012, ha inviato ai fortunati possessori di un (costosissimo) biglietto quando ha stilato la lista delle cose che è proibito portare all’interno del parco Olimpico. E le proteste non si sono fatte attendere.

Tutto, o quasi, è infatti ‘strictly prohibited‘, assolutamente vietato. A cominciare da qualsiasi capo di abbigliamento che reca foto, slogan o disegni politici. Vietate quindi le magliette con l’icona di Che Guevara, le frasi di Martin Luther King o le spillette con gli slogan dei Sex Pistols. Figuriamoci qualsiasi frase che possa avere una parvenza di critica nei confronti dell’organizzazione dei Giochi. Vietate anche le bandiere di stati che non sono rappresentati ufficialmente ai Giochi. Nessuna bandiera scozzese quindi, visto che la Scozia partecipa con sotto il vessillo della Union Jack britannica. E nemmeno quella aborigena con cui la quattrocentista Cathy Freeman si avvolse dopo la vittoria olimpica a Sidney. Di repressione del dissenso se ne è parlato abbastanza durante le Olimpiadi di Pechino 2008; in Inghilterra, invece, viga la celebrata democrazia occidentale, seppur sotto la forma di una monarchia parlamentare.

Una democrazia occidentale low cost, evidentemente. Come le compagnie aeree cui sembra essersi ispirato il vademecum del comitato organizzatore. Niente oggetti ingombranti, come ombrelli e cappelli troppo grandi. Alt alle biciclette, pure a quelle pieghevoli, che dovranno essere lasciate all’ingresso. Vietati palloni, racchette, frisbee, fischietti, campanelli e giochi per i più piccoli. I liquidi devono essere fatti entrare in un contenitore da massimo 100 ml e il cibo non deve eccedere la quantità di un panino a testa. “Un bagaglio a testa e 100ml di liquidi, ma dove siamo, sulla Ryan-Air?”, si sono subito chiesti i possessori di un biglietto. Mentre diverse famiglie che avrebbero voluto portare i bambini per l’intera giornata al parco si trovano ora nell’impossibilità di organizzare un picnic. Ma il Locog ha subito fatto sapere che i pargoli non soffriranno la fame.

All’interno del parco ci sono infatti bar e ristoranti che serviranno cibo e bevande in abbondanza. Tutto l’occorrente che non si è potuto fare entrare attraverso i rigorosi controlli, sarà quindi a disposizione all’interno del parco. Basta pagare ovviamente, rigorosamente in contanti o con la carta di credito dello sponsor Visa. “L’unica carta accettata nei luoghi ufficiali di London 2012“, come recita orgoglioso lo slogan. Un’ultima avvertenza è scritta nel vademecum diffuso dal Locog: “Ci dispiace molto, ma per accordi con lo sponsor principale McDonald non sarà possibile ad altri esercenti la vendita di patatine fritte. Per favore non prendetevela con lo staff, se potessero ve le servirebbero volentieri”.