Acque agitate nell’Egeo? La stagione turistica del 2012 in Grecia è influenzata dalla crisi economica in cui versano il Paese e l’Europa intera. Ma gli allarmismi sono fuori luogo. Nelle isole elleniche, a partire dalla Cicladi, le vacanze scorrono tranquille: Ola kala, tutto bene, come direbbero da quelle parti. I traghetti funzionano e i bancomat distribuiscono regolarmente banconote. «E il rischio scioperi aerei è sotto controllo: quest’estate non se ne sono ancora verificati. Per di più, è stata di recente introdotta anche una nuova normativa che impedisce le astensioni “selvagge”» sottolinea Michele Terzibassis, direttore in Italia dell’Ente Nazionale Ellenico per il Turismo.

Non bisogna farsi spaventare, quindi, dalla stampa straniera, come The Guardian, che ha suggerito ai lettori in partenza per la Grecia di portarsi tanti contanti, e di piccolo taglio, per evitate di restare in panne. Intendiamoci: nelle isole più piccole, dove magari esiste un unico sportello bancomat, in altissima stagione può capitare che la macchina rimanga a secco di banconote; ma basta ripassare il giorno dopo.

Lo stesso vale per la carta di credito: tradizionalmente, i piccoli commercianti e i proprietari delle rooms – la formula di soggiorno più economica nell’Egeo – sono restii a utilizzarla come mezzo di pagamento: basta, quindi, chiedere in anticipo se Visa e Mastercard sono accettate. Analogamente, per chi viaggia fra le isole, un tipico rischio sono i ritardi e persino le cancellazioni delle corse degli aliscafi causate dal meltemi, il vento impetuoso che d’estate soffia sull’Egeo. Anche in questo caso, basta tenerne conto nella programmazione degli spostamenti e, nel caso, ripiegare sui traghetti, che sono più lenti ma viaggiano con ogni condizione di vento. Insomma, niente di nuovo sotto il sole dell’Egeo.

Detto questo, non si può negare che la crisi economica stia incidendo sulle presenze turistiche, soprattutto quelle legate ai viaggi organizzati. Il 2011 era stato un anno positivo per il turismo greco, e si è chiuso con 16 milioni e 400mila arrivi, in crescita rispetto ai 15 milioni del 2010 (Fonte: Barometro UNWTO). Positiva anche la spesa turistica complessiva, passata dai 12,7 miliardi di euro del 2010 ai 14,6 nel 2011. A influenzare la performance anche la situazione in Nord Africa, che la scorsa estate ha scoraggiato i viaggi in Tunisia ed Egitto, dirottando l’attenzione sulle mete vicine: così, all’ultimo momento la Grecia ha fatto il pienone.

Nel 2012 andrà diversamente, visto che Egitto e Tunisia si sono riprese e in Grecia la stagione è partita lenta, lentissima: «In primavera, nei mesi clou della crisi, l’andamento delle prenotazioni ha fortemente risentito della percezione negativa che si aveva all’estero del nostro Paese» ammette Terzibassis. Ma, strada facendo, la situazione sta migliorando: l’emergenza è passata. Anche perché, per far fronte alla situazione, gli albergatori greci hanno accettato di rinegoziare al ribasso le tariffe: «I prezzi  quest’estate sono molto convenienti» puntualizza Terzibassis.

Il mercato italiano, comunque, non è il più adatto a fare da barometro all’estate greca: «Come gli operatori stessi avevano previsto, per il tour operating italiano il 2012 segna una forte riduzione dei fatturati: calcolato su partenze effettuate e prenotazioni già fatte, siamo a quota -20% rispetto allo scorso anno» spiega Alberto Corti, direttore di Federviaggio. «La tendenza tocca tutte le mete, perché dipende dalla contrazione del budget investito per le vacanze: 1.600 euro quest’anno, contro i 2.300 euro del 2011. E le scelta della meta si fa tendendo conto in primo luogo dei prezzi; tutto il resto viene dopo».

Nelle agenzie di viaggio, comunque, nelle ultime settimane la Grecia “va”, come conferma Gian Paolo Vairo, amministratore delegato di Welcome Travel Group, il network (la proprietà è al 50% del Gruppo Alpitour e al 50% Costa Crociere) che riunisce oltre 1.000 punti vendita: «In primavera la Grecia ha sofferto di una crisi d’immagine, che ha bloccato le prenotazioni. Ora, in un’estate in cui nella scelta della vacanza conta in primo luogo il prezzo, le tariffe ribassate e le offerte last minute scacciano le remore: i pacchetti sulla Grecia si vendono tranquillamente». Specie  quelli per le vacanze in club: «Chi le sceglie, più che una meta cerca una determinata formula di vacanza: il villaggio all inclusive, con sport e animazione, in riva al mare».

I dati del turismo organizzato, poi, non sono l’unico punto di riferimento. Storicamente le isole greche sono molto amate dal fai-da-te e la tendenza pare accentuarsi negli ultimi anni: lo scorso anno, sui 996mila italiani che sono andati in Grecia per vacanza (Fonte Banca Italiana Cambi), solo 380mila hanno acquistato un pacchetto vacanza. Organizzarsi da soli è facile, con tanti voli low cost che arrivano direttamente nelle isole principali (Creta, Kos, Mykonos, Santorini, Cefalonia), oltre che ad Atene, Volos e a Salonicco, in Grecia Continentale. I viaggiatori fai-da-te saranno tanti anche quest’anno, sia pure con un occhio in più al budget: «Ma sulle isole i prezzi sono molto convenienti», conclude Terzibassis. «In taverna si mangia ancora con 12-15 euro e si trovano stanze a 30 euro a notte: chi altro in Europa può offrire prezzi così bassi?». 

di Ink studio giornalistico