Il downgrade di Moody’s è relazionato alle dichiarazioni di Berlusconi, che annuncia la sua discesa in campo alle prossime politiche e delinea così una situazione di “rischio” per il Paese. Secondo l’agenzia di stampa cinese Xinhua, subordinata al governo della Repubblica Popolare e considerata sua espressione diretta, l’agenzia di rating non ha “nominato Berlusconi, anche se ha citato il ‘rischio politico’ come fattore principale della sua decisione”. 

Nonostante le notizie che riguardano il Cavaliere non siano state “il motore principale dietro la decisione di Moody’s”, per Xinhua “è chiaro che l’instabile panorama politico italiano, che ha permesso agli alleati di Berlusconi di credere che l’uomo che cadde politicamente in disgrazia appena sei mesi fa possa tornare, è stato sufficiente per convincere Moody’s che i rischi associati all’Italia stavano arrivando”. 

La decisione del downgrade è arrivata venerdì, due giorni dopo che “l’ex presidente Berlusconi ha gettato il guanto della sfida per correre nuovamente come primo ministro”. Eppure secondo Xinhua l’esecutivo italiano pare non abbia collegato la nuova discesa in campo del Cavaliere al declassamento del debito italiano, anzi “incurante delle intenzioni di Berlusconi, il governo ha spiegato che il downgrade è stato ‘ingiustificato'” dati i tagli e le riforme operati dal governo Monti.