I giudici di Belfast hanno ucciso Lennox, un cane di sette anni che aveva la colpa di assomigliare a un pittbull. La Rete si è scatenata e in poche ore ha inviato 5.100 commenti di protesta alla pagina Facebook della Municipalità di Belfast. “Vergogna!”, “Avete pure il coraggio di dire che lo avete messo a dormire, lo avete ucciso!”, “Siete senza cuore!”, è il tono di alcuni messaggi, provenienti da tutto il mondo, per protestare contro la decisione dei giudici di uccidere Lennox, nonostante si sia mobilitato il popolo di Internet a livello internazionale. I numeri: 116 mila visualizzazioni al video di Lennox su You Tube, 110 mila fan sulla pagina Facebook “Salvate Lennox”, un corteo a Belfast, articoli sui principali media internazionali (Huffington Post aveva sposato la causa); in Italia ne hanno parlato La Repubblica e Il Fatto Quotidiano. Eppure, di fronte a questa enorme protesta non è stato possibile salvare Lennox, tolto all’affetto di una madre e di sua figlia malata, che adorava il suo cane.

Ecco il comunicato del Municipio di Belfast: “Possiamo confermare che il cane Lennox, un tipo di illegale pit-bull terrier, è stato umanamente messo a dormire. Questo era secondo l’ordine della Corte della contea che è stato affermato dalla Corte d’appello dell’Irlanda del Nord”. Agli animalisti connessi alla Rete non è piaciuta quella frase “messo a dormire”, intrisa di falsità. E si sono scatenati contro il feroce “crimine” messo in atto dal tribunale irlandese, dopo aver tenuto in gabbia Lennox per due anni.

L’Ente nazionale protezione animali (Enpa) si era offerto di adottare l’animale e aveva scritto una lettera di “grazia” alla Regina d’Inghilterra. La notizia della sua morte ha fatto il giro dei social network e migliaia di animalisti si sono scatenati lasciando commenti di fuoco sulla pagina Facebook della Municipalità di Belfast. E non è finita qui. Ecco cosa mi ha riferito a telefono Carla Rocchi, presidente dell’Enpa: “Non mi sarei mai aspettata che la sentenza di morte sarebbe stata eseguita. La Municipalità di Belfast si è coperta di vergogna e sarà da questo momento additata al disprezzo internazionale per avere assassinato una creatura innocente e indifesa, e per aver condannato con lui la bambina disabile che tanto lo amava e che con lui aveva instaurato una relazione speciale. Consideriamo responsabile il sindaco di Belfast, Alderman Gavin Robinson, che già su Facebook è additato al disprezzo internazionale. L’Enpa ha fatto tutto il possibile per salvare Lennox: siamo intervenuti presso l’ambasciatore britannico in Italia e il primo ministro irlandese, e abbiamo anche rivolto un appello alla Regine del Regno Unito, Elisabetta II. Naturalmente ci siamo detti disponibili ad accogliere Lennox in Italia e a prenderci cura di lui, offrendogli una vista serena. La Municipalità di Belfast, invece, ha scelto di compiere un atto indegno; si sono comportati come assassini spietati e ottusi. Cancelliamo Belfast dai nostri itinerari e dai nostri pensieri”.

Tu cosa ne pensi della vicenda? Meritava un sorte diversa Lennox? 

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