Tre vice segretari per Maroni che da neosegretario della Lega Nord ha annunciato in via Bellerio la riorganizzazione del partito in “dipartimenti e consulte, per dare una linea politica chiara per ogni tematica”. Alle spalle dei relatori un cartello con la scritta “Prima il Nord”, il nuovo slogan del partito che aveva debuttato in occasione del congresso federale ad Assago, affiancato all’immagine di Alberto da Giussano.

La ‘nuova’ Lega 2.0 non solo avrà un portale nuovo dove si integreranno radio, tv e il giornale La Padania, ma anche una nuova struttura con un ufficio politico composto da dipartimenti e due consulte. Federico Caner, trevigiano classe 1973, sarà il vice vicario con il compito di costruire la scuola di formazione, Elena Maccanti, torinese del 1971, assessore della giunta Cota, la coordinatrice degli enti locali, e infine il deputato bergamasco Giacomo Stucchi, nato nel 1969, avrà la responsabilità dell’ufficio politico. L’ufficio sarà composto da 11 dipartimenti e i nomi dei responsabili saranno annunciati lunedì prossimo al consiglio federale da Stucchi. Ci saranno poi 2 consulte, una dedicata agli amministratori locali e una a identità lingue e consulte mondiali, che saranno delle sorte di forum aperti ai contributi di tutti, non solo dei leghisti. Una riorganizzazione che per Maroni “è un ritorno al futuro” e ricorda“come una volta era la Lega”.

Maroni vuole ripartire dal Nord e in particolare dall’obiettivo della Regione Lombardia e ha dato ampio mandato al segretario nazionale lombardo, Matteo Salvini, di lavorare per raggiungere lo scopo perché “ha tutte le capacità per farlo”. Ancora lontano il tema delle alleanze per le politiche del 2013 che è “in fondo alla nostra agenda” ma ha ricordato che “gli alleati del Pdl devono rilanciare la questione settentrionale”. Prioritario anche puntare ad una grande alleanza fra le grandi regioni del nord che se “agissero come macro regione” potrebbero “dettare legge sia a Roma che a Bruxelles“. Una alleanza che vuole sperimentare già su tematiche critiche degli ultimi mesi. Tra queste il nodo esodati che, osserva, “non avranno più pensione e stipendio. Vorrei riunire le tre regioni dove la Lega governa perché trovino un sistema per dare sostegno al reddito di quelle famiglie che Monti metterà per strada”. A margine dell’incontro, Maroni ha commentato anche la spending review dell’esecutivo tecnico che per ora è solo ” tante chiacchiere, tanta fuffa e poca sostanza”. “I tagli del governo sono solo annunci – ha detto – se il governo pensa di tagliare la sanità e i Comuni virtuosi, o se pensa di utilizzare il patrimonio di questi Comuni, sarebbe un attacco al sistema delle autonomie. I tagli da fare ci sono, ma non si ha il coraggio di farli”.

In mattinata poi aveva replicato al Corriere della Sera, secondo cui il Carroccio rinuncerà al tradizionale ritrovo di Pontida. Su facebook ha confermato che “non sarà mai cancellata”, perché “è la nostra identità, il nostro cuore, il nostro popolo. Il problema – ha concluso – è che la Lega sta riprendendo fortemente consenso tra la gente (i sondaggi dicono che siamo tornati sopra il 6% e siamo in crescita) e allora le cercano tutte per romperci le palle. Poveretti loro, non non molleremo mai”.