Quella di due giorni fa, come aveva chiesto il presidente Giorgio Napolitano, è stata una parata “sobria” – certo non senza polemiche –, ma l’evento più atteso dagli italiani nella celebrazione per l’anniversario della nascita della Repubblica è stato soltanto rimandato di un giorno. Dopo tre anni di assenza, ieri sui cieli di Ostia è tornato uno dei più famosi eventi aeronautici d’Italia, il “Roma International Air show”.  A caratterizzare la kermesse, come ricordano gli stessi organizzatori dell’Aeroclub “Volere e Volare” di Anzio, è stata l’esibizione della Pattuglia Acrobatica NazionaleFrecce Tricolori.

Non sono mancate le polemiche, iniziate già nei giorni scorsi in occasione prove: “Ma come – si domandavano in molti – non sono state fatte sfrecciare per la parata del 2 Giugno, in segno di rispetto nei confronti delle vittime del terremoto dell’Emilia, e si esibiscono in una manifestazione privata?”. Per Sel, Idv e Verdi del XIII Municipio di Roma e il comitato civico2013 sarebbe stato meglio rinunciare: “La manifestazione è inopportuna e offensiva”. “Siamo rispettosi e vicini ai terremotati – aveva risposto il Presidente del XIII Municipio di Roma Giacomo Vizzani – non è possibile però cancellare l’evento in programma da mesi”. Per il XIII Municipio, che ha collaborato attivamente alla realizzazione della manifestazione, “è una giornata importante. Ostia è pronta ad accogliere un elevato numero di romani e di turisti”. E le aspettative del sindaco non sono state deluse: 500 mila, secondo la Prefettura, i romani e i turisti arrivato sul lungomare di Ostia, per assistere allo spettacolo. C’erano anche la “Belgian Air Force”, la Patouille de France, la Royal Netherlands Air Force, la Breitling Jet Team. All’air show erano presenti anche i mezzi del corpo forestale, della Protezione civile, dei carabinieri e della guardia di Finanza. Ma soprattutto lo spettacolo delle Frecce Tricolori, che il giorno prima non avevano colorato il cielo sopra via dei Fori imperiali.

Insomma soldi pubblici per una manifestazione gratuita, sì, ma comunque privata. Non manca l’attacco a Gianni Alemanno, sindaco di Roma, alla Camera dei Deputati e al Ministero della Difesa: “Il sindaco di Roma diserta la cerimonia del 2 giugno – denuncia il senatore dell’Idv Pedica – perché, secondo lui, si dovevano destinare i soldi della parata ai terremotati. E ad appena 24 ore di distanza autorizza l’Air show di Ostia. Questo non è un spreco di denaro pubblico?”. Facendo un calcolo sulla base dei dati forniti dall’Aeronautica militare meno di tre anni fa – in seguito all’interrogazione dei radicali al ministro della Difesa sull’esibizione delle Frecce Tricolori a Tripoli, in occasione del 40esimo anniversario della presa del potere da parte di Gheddafi i soldi spesi (soltanto dall’Aeronautica) sono oltre 70 mila euro: 4 mila euro è il costo per ogni velivolo. Ieri sui cieli di Ostia erano in dieci a comporre la squadra delle Frecce Tricolori, nei giorni scorsi invece hanno provato in otto.

Ma “non è che la Pattuglia Acrobatica venga messa a disposizione di organizzazioni privati – precisa al fattoquotidiano.it l’ufficio stampa dell’Aeronautica militare – semmai è a disposizione del pubblico. Per noi è importante il contatto con gli italiani, che riconoscono nelle Frecce tricolori un valore nazionale. Un simbolo delle forze armate, ma anche del made in Italy. Tradizionalmente – ricorda – l’Aeronautica organizzava degli eventi di forza armata, da un po’ di tempo a questa parte però, per ridurre i costi, ci affidiamo a organizzazioni sul territorio alle quali diamo il contributo della Pattuglia Acrobatica”. E la visibilità è assicurata. “I vertici della Difesa – continua il Capo Ufficio Stampa dell’Aeronautica Militare – nella piena consapevolezza di quello che è accaduto in Emilia, ma nella certezza di poter comunicare il coinvolgimento con il lutto dei terremotati, ha autorizzato la nostra partecipazione. Se non ci fossimo stati, avremmo perso una grossa opportunità”. Ma comunque, proprio in segno di lutto, il programma svolto ieri delle Frecce Tricolori era ridotto: non ha partecipato un elicottero della ricerca e soccorso, in programma, rimasto a disposizione dell’Emilia. Resta un dubbio: come mai siano stati impiegati uomini e mezzi del 3° Telegruppo di Ciampino (reparto specializzato dell’Aeronautica), come semplici operai nell’installazione dell’impianto audio della manifestazione?