“E’ un dovere etico e politico” per il premier spiegare il significato della frase “conseguenze umane” della crisi e a chi ne riferisse le cause. E’ quanto chiedono in un’interrogazione 42 parlamentari del Pdl, che hanno messo in relazione i suicidi che si stanno verificando in Italia con quanto detto ieri da Mario Monti. Per i firmatari, il premier deve anche svelare “a chi si riferisse, se non al Popolo delle Libertà, quando ha poi specificato” che quelle conseguenze sono generate da “chi ha portato l’economia in questo stato”.

Una richiesta ben precisa, con in calce firme ‘pesanti’ del partito berlusconiano: tra gli altri, infatti, figurano il vice presidente del gruppo alla Camera, Maurizio Bianconi, gli ex-ministri Renato Brunetta, Maria Stella Gelmini, Giorgia Meloni, e i deputati Viviana Beccalossi, Pietro Laffranco, Michele Scandroglio e Marcello De Angelis, direttore de Il Secolo d’Italia.

Nell’interrogazione, i 42 deputati hanno anche chiesto a Mario Monti “se non ritiene ingiustificato ed un fuor d’opera il tentativo auto assolutorio dell’operato del governo, in specie in presenza di critiche nazionali ed internazionali così serrate e puntuali ed in presenza di provvedimenti quali quella dell’erogazione di un contributo di 35 miliardi di euro a favore della Grecia a fronte di un introito stimato per l’Imu di 20-12 miliardi di euro”.

Rilievi molto precisi, quindi, con i firmatari che hanno anche sottolineato come “molteplici potrebbero essere le opzioni e diverse sarebbero le conseguenze e le valutazioni politiche, se, per esempio il Presidente del Consiglio si fosse riferito agli speculatori internazionali che hanno giocato e scommesso sulla sostenibilità del debito pubblico italiano; oppure ai grandi gruppi bancari, realtà peraltro ben nota e rappresentata nel suo governo, che, se così si può dire, hanno smesso di fare le banche di credito e hanno iniziato a fare le banche di investimento; oppure che si riferisse ai cosiddetti soliti noti, quali Goldman Sachs, realtà nota al Professor Monti, o ad enti e associazioni internazionali, anch’essi di conoscenza del Presidente del Consiglio, conosciuti per la loro incidenza della determinazione delle linee guida della governance economica internazionale”.