“Non è vero che tutti hanno perso”, commenta il segretario del Pd Pierluigi Bersani di fronte ai risultati delle elezioni amministrative (guarda lo speciale di ilfattoquotidiano.it) che vanno consolidandosi. “In una situazione molto difficile emerge innanzitutto, un nettissimo rafforzamento del Pd e del centrosinistra in tantissime città; poi, la sconfitta del centrodestra. Ed infine l’avanzata di Grillo“.

Bersani ha messo l’accento sui risultati nei capoluoghi di provincia chiamati al voto, nei quali si partiva da una situazione di 18 amministrazioni a 8 per il Pdl. Il segretario del Pd parla di “totale ribaltamento”, con il centrosinistra “avanti in 17/18 (se consideriamo Palermo) comuni, il centrodestra in 8. Per tacere dei dati clamorosi del comuni con piu’ di 15.000 abitanti”.

Tra le principali città che sono andate alle urne, a Genova il Pd è attestato al 23,3% (l’Ulivo era al 34,4 nel 2007). A Palermo il risultato dovrebbe essere intorno al 18%, contro il 16 messo insieme da Ds e Margherita nel 2007. Si profila un risultato intorno al 24% a Parma, città che i democratici potrebbero strappare al centrodestra dopo il ballottaggio con il candidato del Movimento 5 Stelle, contro il 21,9 dell’Ulivo nel 2007. Nella Verona del sindaco riconfermato Tosi, il partito di Bersani arriva al 14%, sotto il 17,4% dell’Ulivo nel 2007.  

Quanto a Palermo, è vero che il centrosinistra avrà probabilmente i suoi due candidati, Orlando (Idv) e Ferrandelli (Pd e Sel), ma il risultato deriva dalla clamorosa frattura dopo le primarie e da una campagna elettorale senza esclusione di colpi. “Non sono deluso dal risultato di Palermo dove si è verificato un record storico negativo per il centrodestra e un buon risultato per noi”, ha spiegato Bersani. “Sono dispiaciuto che il centrosinistra si sia spaccato. E’ chiaro che ai ballottaggi il Pd sosterrà Ferrandelli mentre se ci fosse stato il candidato della destra avremmo sostenuto Orlando”.

Respinta in blocco anche la tesi di una generale vittoria dell’antipolitica. ”Se fosse vero, come alcuni descrivono, che tutti i partiti che sostengono Monti hanno perso, non so se il giorno dopo potrebbe esserci ancora il governo Monti”, ha affermato il segretario. “Ma siccome non è così, io confermo il sostegno al governo, spero solo che ci ascolti un pò di più”. La priorità è “far girare un po’ i pagamenti, va risolta la liquidità per le piccole e medie imprese”.