Il Papa sembra stanco, ma la voce diventa vigorosa quando parla in piazza della Rivoluzione, 2piazza emblematica” dove invita alla ricerca della verità. Lo ripete ad ogni passo dell’omelia; la propone come sintesi dell’intero viaggio. La verità vi farà liberi. Molti cercano scorciatoie. Pilato si è lavato le mani con lo scetticismo di chi lascia correre. Altri sfuggono la verità e scivolano nella storia senza compromettersi. E c’è chi si abbandona alle passioni per obbligare le folle alla loro verità.

Il cristianesimo non impone la verità, la cerca perché la verità aiuta a vincere ciò che ci opprime. L’uomo deve contare sulla libertà religiosa per proclamare la fede. Ricorda che all’Avana sono stati fatti passi per allargare lo spazio della Chiesa: ne ha diritto perché “Cuba e il mondo hanno bisogno di cambiamenti che verranno solo quando è possibile accostarsi alla verità per diventare testimoni di chi offre il bene per sconfiggere il male”. Invita a farlo “senza paura e rancore”. Raul Castro, camicia bianca, in prima fila con attorno il governo e il buerau comunista. La tv non lo inquadra quando Benedetto XVI invita a scambiarsi il segno della pace. Sopra l’altare la scritta: “Nella croce è morta la libertà”. Folla immensa: 300, forse 700 mila scamiciati. Capelli arruffati dal “vento della Quaresima”.

Composti come seminaristi, calore dello spirito cubano irregimentato dalla disciplina nella quale sono cresciuti nelle mille adunate per Fidel. “Senza i giovani non sarebbe stato possibile organizzare una messa così”, felicità del cardinale Ortega. La sua Chiesa raccoglie 25 mila ragazzi che assistono gli anziani: la crisi li sta drammaticamente impoverendo e sono ormai maggioranza. Finita la Messa Raul sale i gradini dell’altare. Ringrazia portando la mano al cuore. Benedetto XVI lascia poi la piazza e riceve Fidel alla Nunziatura dell’Avana: incontro di mezz’ora. Ratzinger ha scherzato con lui sulle loro età (85 e 86 anni): “Sono anziano ma vado avanti”. Fildel, invece, ha ringraziato il papa per le beatificazioni del predecessore Wojtyla, che il lìder maximo ha incontrato 14 anni fa, e Madre Teresa.

Il Fatto Quotidiano, 29 Marzo 2012