Va bene. D’accordo. Non ho capito nulla delle classifiche internazionali sulle università. I criteri di valutazione sono anglofili. Nono lo sapevo ma esiste una scienza statistica albionica. Le università italiane sono al vertice di tutto. Certo, i professori emeriti con quaranta e passa anni di esperienza, con la passione e la capacità di insegnare, di creare una scuola, di passare la loro esperienza e tutti i trucchi del magnifico mestiere di docente ai più giovani con la voglia e l’umiltà di apprendere, non possono più farlo, anche senza prendere un centesimo di euro. Non si può insegnare gratis. Lo dice la legge…

Ovviamente i professori a contratto, quelli che hanno la voglia di raccontare cosa fano tutti i giorni nel loro mestiere, condendo il tutto con la giusta quantità di teoria e cultura, se vogliono lo possono fare per ben mille e cento euro all’anno. Quello che guadagnano in un paio di giorni di onesto lavoro professionale, dopo avere pagato tasse, balzelli e contributi vari. Lo dice la legge. Sono solo decisione mirate per migliorare la eccelsa, dunque non documentabile o misurabile, qualità dell’università italiana.

Dopo avere fatto pubblica ammenda, posso chiedere come mai, sempre secondo la insulsa classifica internazionale di Art Newspaper, questa volta si tratta di musei, nella «top 10» non ce n’è uno che sia italiano? Ooops. Dimenticavo: ovviamente trattasi di classifica scientificamente non valida, con parametri dubbi, compilata da persone incompetenti e prezzolate. Comunque, al primo posto nel 2011 c’è il Louvre di Parigi con quasi 8,9 milioni di persone, con un aumento di circa il 5 per cento rispetto al 2010. Secondo, con oltre sei milioni di visitatori, è il Metropolitan di New York, seguito dal British Museum di Londra al terzo posto con 5,8 milioni di visitatori. Altri due musei del Regno Unito, la National Gallery e la Tate Modern, si sono piazzati rispettivamente al quarto e al quinto posto. Eppure i musei italiani hanno capolavori inestimabili. Com’è che ci batte anche il Museo Nazionale della Corea a Seul? Qualcuno ha qualche buona teoria complottista sulla preminenza geo-politica-economica-culturale del mondo coreano? La Galleria degli Uffizi è al 19esimo posto, con un milione e 700mila visitatori circa. Palazzo Ducale a Venezia è al 32esimo con 1,4 milioni di presenze. Al 76esimo posto le Scuderie del Quirinale. Che sciocco! Se al primo posto c’è il Louvre è dimostrato sperimentalmente che i criteri con cui è costruita la classifica sono sicuramente francofoni…

Non siamo capaci di valorizzare il patrimonio delle nostre università, perché stupirsi che si faccia lo stesso con quello museale! Un punto di merito lo abbiamo: siamo coerenti nella nostra stupidità.