”Ferrandelli è diventato lo strumento di una linea politica, non so se consapevolmente o no. E il suo percorso da virtuoso è diventato vizioso”. Leoluca Orlando, all’indomani della candidatura a sindaco di Palermo per l’Italia dei valori, non si tira indietro e anzi rilancia ufficializzando la sua posizione. Poco importa se l’ex primo cittadino della Primavera siciliana non ha partecipato alle primarie del centrosinistra da cui il 4 marzo è uscito vincitore Fabrizio Ferrandelli, l’outsider capace di battere Rita Borsellino, appoggiata dalle segreterie di Idv e Sel. Le accuse di Orlando a Ferrandelli sono pesanti: sì, è vero, aveva detto che non si sarebbe candidato, in nome dell’unità del centrosinistra, “ma le primarie sono state truccate e io voglio intestarmi una battaglia di civiltà in nome della libertà di voto”.

“La foto di Vasto qui non c’entra. Non c’entra con un contesto che qui racconta di brogli, minacce pagamenti a elettori, e persino di un presidente indagato per mafia”. L’Orlando furioso, nell’annunciare la sua candidatura a sindaco di Palermo, picchia duro su tutti. E a Raffaele Lombardo dice: “Giù le mani da Palermo e dalla Sicilia”. Quindi un’altra stoccata a Ferrandelli: “Non potevamo di certo consentire una resa a fronte di una sconfitta contro un avversario dopato. Anche Sel aveva parlato di primarie inquinate, ora prendo atto che ha scelto altrimenti. Ma per noi – ha proseguito Orlando facendo riferimento all’inchiesta della procura sulle irregolarità nel gazebo dello Zen che ha indotto i garanti ad annullare il voto in quel seggio – non è normale che si faccia incetta di certificati elettorali. La verità è che le primarie dovevano essere annullate; e se valutiamo anche quanto si sta accertando in riferimento al seggio di piazza Indipendenza, sarebbe stata la Borsellino la vincitrice, che voglio ringraziare sinceramente per le sue parole anche in relazione alla mia candidatura”.

Dall’altra parte Ferrandelli non si scompone e durante la conferenza stampa promossa da Sel per annunciare l’appoggio al candidato si rivolge a Orlando chiedendogli di “recuperare il senno”: ”Mi auguro adesso che Orlando superi questo momento di smarrimento e recuperi il senno del senso di unità nel ballottaggio nel quale dovrà sostenerci. La sua decisione di candidarsi danneggia la coalizione di centrosinistra e tradisce quei 30 mila palermitani che hanno creduto nelle primarie come strumento di compattezza. Orlando si è assunto la responsabilità – ha aggiunto – di spaccare il centro sinistra e sicuramente dovrà renderne conto ai palermitani che alle elezioni di maggio diranno come la pensano”. A sancire l’appoggio di Sinistra ecologia e libertà a Ferrandelli, la decisione del direttivo provinciale riunito ieri sera a Palermo. Una scelta rivendicata anche da Nichi Vendola a SkyTg24: “Le regole vanno rispettate – ha detto il governatore pugliese – Si è dovuta compiere una verifica e i garanti hanno validato il risultato delle primarie. Ferrandelli è il nostro candidato e domani sarà sindaco di una nuova primavera palermitana”.