Piuttosto che accudire gli ammalati, si preoccupava di sfilargli gli anelli con violenza e staccare gli orecchini alle signore che si trovavano nell’ambulanza dell’associazione “Misericordia”. Sfruttava la loro condizione di incapacità di reagire per rapinarli durante il trasporto agli ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Con l’accusa di rapina aggravata, l’infermiere professionale dell’associazione “Misericordia”, Fabio Nucera, è stato arrestato dalla squadra Mobile, diretta da Gennaro Semeraro e dal dirigente della sezione “Reati contro il patrimonio” Francesco Giordano.

Il giovane, di 30 anni, è stato destinatario di un’ordinanza di custodia in carcere emessa dal gip su richiesta della Procura della Repubblica a conclusione di un’articolata attività di indagine. L’addetto al trasporto di emergenza degli ammalati, in sostanza, si appropriava di gioielli indossati dalle stessi e poi li rivendeva all’esercizio commerciale “Compro Oro” di via Cardinale Portanova, sequestrato dalla Mobile che ha denunciato pure i titolari del negozio perché acquistavano i preziosi dall’infermiere Nucera, omettendo la registrazione dell’atto.

Secondo gli investigatori, i gestori di “Compro Oro” erano consapevoli del modo in cui l’arrestato si procurava la merce. Lo scorso 13 dicembre, inoltre, Nucera avrebbe commesso due distinte rapine aggravate prima di recarsi al solito esercizio commerciale qualificandosi come appartenente alle forze dell’ordine ed esibendo un tesserino e una placca identificativa fasulli.

Gli uomini di Semeraro hanno appurato che i gestori dell’esercizio commerciale conoscevano da tempo “Fabio” e che le operazioni di illecita compravendita non erano state neppure registrate. Da qui, la decisione del giudice di applicare i sigilli al “Compro Oro” mentre le porte del carcere si sono spalancate per l’infermiere Nucera.

NOTA DI REDAZIONE
Fabio Nucera è stato condannato in primo grado alla pena di 1 anno e 10 mesi di carcere e 250 euro di multa (pena sospesa) con sentenza numero 873/2013 emessa dal Tribunale di Reggio Calabria. Nucera è ricorso in appello ma il processo di secondo grado non è ancora iniziato.