Placido Rizzotto avrà i funerali di Stato. Lo ha deciso il consiglio dei ministri condividendo la proposta avanzata dal presidente del Consiglio Mario Monti. Il consiglio ha deciso l’assunzione a carico dello Stato delle spese per i funerali del sindacalista siciliano, ucciso nel 1948 e figura emblematica della lotta contro la mafia. Sono ancora in corso gli accertamenti tecnici sui resti recuperati, ma pochi giorni fa un’ultima conferma è arrivata dall’esame del dna eseguito dalla polizia scientifica di Palermo.

Rizzotto è stato ucciso a Corleone il 10 marzo 1948. Per anni l’accertamento della verità è stato ritardato da depistaggi e silenzi: le conferme dal Dna è arrivato dopo l’esame sui resti trovati nella foiba di rocca Busambra. Rizzotto, peraltro, per la legge non è una vittima di mafia: la legge considera tale solo chi è stato ucciso prima del gennaio 1961.

I funerali di Stato per Rizzotto erano stati chiesti da molte personalità, anche della politica.

Placido Rizzotto, nipote omonimo del sindacalista ucciso 64 anni fa. “Sono contentissimo – prosegue Rizzotto junior – avevo formalizzato appena ieri la richiesta dei funerali di Stato e già oggi il Consiglio dei ministri ha accolto questa richiesta. Era impensabile. Mi sorprende questa celerità. Questo mi fa capire che Placido Rizzotto è diventato, negli anni, un vero e proprio simbolo per tutta l’Italia, non solo per noi familiari o per il sindacato. Questa è la cosa più bella di tutti”. Placido Rizzotto si trova a Genova con l’associazione Libera per celebrare la giornata delle vittime di mafia. “Lo dirò subito ai miei ‘fratelli’ di Libera – prosegue – Voglio ringraziare di cuore il Governo e tutti coloro si sono prodigati per ottenere questo risultato”. Ma Rizzotto ringrazia anche la polizia scientifica e il commissariato di Corleone perchè “solo grazie alla loro insistenza, al loro lavoro e alla loro professionalità si è riusciti a recuperare prima e poi a identificare i poveri resti di mio zio”.

“Siamo molto soddisfatti e contenti della decisione presa dal Consiglio dei ministri per i funerali di Stato di Placido Rizzotto – ha detto il sindaco di Corleone, Nino Iannazzo – E’ un gesto di riconoscimento del governo Monti anche per la città di Corleone per i grandi cambiamenti che si sono registrati negli ultimi anni”.

“Il Governo ha dimostrato grande sensibilità nell’accogliere la richiesta di migliaia di cittadini per commemorare con funerali di Stato Placido Rizzotto” commenta l’europarlamentare David Sassoli, tra coloro che avevano chiesto i funerali di Stato per Rizzotto. “Si tratta – prosegue – di un riconoscimento importante, dovuto non solo all’uomo e alla sua battaglia, ma anche alla nostra Storia e a quella gran parte del Paese che, oggi come allora, reclama legalità e libertà da tutte le mafie. La mafia voleva che far sparire per sempre Placido Rizotto. Con la decisione di oggi lo Stato dimostra di avere una memoria più lunga e di saper essere più forte della criminalità”. Tra chi aveva chiesto questa decisione da parte del governo anche Giuseppe Giulietti, di Articolo 21: “Ci auguriamo che i funerali di Rizzotto possano svolgersi a Corleone laddove è stato ammazzato perchè contrastava la mafia e difendeva i diritti di tutti. Rizzotto è stato assassinato perchè aveva deciso di servire lo Stato contro chi si serviva dello Stato”.

Il via libera del consiglio dei ministri è arrivato nella stessa seduta in cui è stato deciso di assumere le spese delle esequie di Franco Lamolinara, l’ingegnere ucciso l’8 marzo scorso in Nigeria durante un blitz delle forze speciali britanniche intervenute per liberarlo dal sequestro di un gruppo di terroristi.