Tenete d’occhio i cipollotti  bianchi sul pianeta terra.
Tenete d’occhio orti o banchi di mercato perché la primavera sta per arrivare. Cercate zucchine vere e non “pompate”, compreso il loro fiore giallo. Cercate e non rinunciate all’arrivo del primo basilico baciato dal sole di qualche mare. Cercate aglietti freschi e pisellini veri e/o piccole fresche fave di giovani baccelli. Rubate poche foglioline a un cuore di sedano che, tritate, aggiungerete alla fine.

Affettate i cipollotti per risaltarli in olio fino al color oro, non buttando via le loro turgide foglie che affetterete fini, come gli zucchini.
Mettete, a colore raggiunto, tutto insieme e cuocete con fiamma decisa ma attenta. E via avanti così, con i fiori lavati e spezzettati e gli aglietti tritati, con i pisellini sgranati insieme alle piccole fave fresche. Pepe e peperoncino a volontà, fino a che tutto appaia parzialmente e rapidamente stufato e appassito.
Solo a quel punto sbatterete uova in numero variabile alle esigenze e al condimento, senza rinunciare ad aggiungerci un manciata di parmigiano e un’abbondate quantità di buon basilico spezzettato. Fermatevi qui, se non amanti delle carni, per farvi una splendida frittata.

Ma se avete un po’ di coraggio, dopo averla rigirata per una rapida seconda volta sul piatto di portata, così che risulti ancora mosciolina, stendete sul lato e sul bordo esposto numerose fette tagliate fini di prosciutto grasso e magro che, col calore, si compatterà con la frittata stessa. Solo a quel punto, con coraggio, la dovrete rigirare per una terza volta, portando così il prosciutto a contatto con la padella. Qualche secondo, anche qui, a fuoco vivace, per poi rigirarla  definitivamente, fasciata di prosciuttosa forza e croccantezza. Per mangiarla, numerose fette di buon pane assolutamente obbligatorie.