Microcariche esplosive per aprire i varchi dello scafo della Concordia

“Ero io al comando della nave al momento dell’impatto con lo scoglio”. Francesco Schettino conferma al gip quanto detto al pm nel primo interrogatorio subito dopo la manovra disastrosa che venerdì notte ha causato il naufragio della nave da crociera ‘Concordia’, causando 11 morti e 22 dispersi. Ma il comandante, che è stato sottoposto a esami tossicologici, durante l’interrogatorio di garanzia per la convalida del fermo, nega di aver abbandonato la nave prima degli altri passeggeri. Anzi, si difende affermando: “Ho salvato, centinaia, migliaia di persone”. Un’affermazione che pare cozzare completamente con quanto emerso dalla conversazione resa pubblica da Il Corriere della Sera (ascolta l’audio). Il gip ha deciso per Schettino la concessione degli arresti domiciliari scatenando l’incredulità del procuratore Verusio: “Vedremo domani le motivazioni del giudice”. In serata la prefettura di Grosseto ha diffuso sul proprio sito l’elenco delle 28 persone da rintracciare (leggi tutti i nomi). I dati, si specifica, “tuttora in corso di aggiornamento, potrebbero risultare utili ai fini della ricerca dei cittadini italiani e stranieri”. Secondo quanto viene reso noto, 4 dispersi sono membri dell’equipaggio, mentre gli altri 24 sono passeggeri tra cui 6 italiani. Durante la giornata sono andate avanti le operazioni di soccorso nel relitto della nave. Cariche esplosive sono state usate per aprire sette varchi nello scafo. I sommozzatori hanno ritrovato altri cinque corpi dopo che ieri le operazioni di salvataggio erano state sospese per qualche ora a causa del mare agitato (leggi la cronaca di ieri). Il tempo, però, stringe. L’imbarcazione, che ieri si è mossa di nove centimetri, è appoggiata su un precipizio di oltre settanta metri. Basta poco per farla scivolare nell’abisso. Domani intantola Smit comincerà a estrarre le 2 mila e 380 tonnellate dal serbatoio della Costa Concordia: per terminare le operazioni ci vorranno dalle due alle quattro settimane. Domani pomeriggio il ministro dell’Ambiente Corrado Clini riferirà nell’Aula alla Camera mentre giovedì prossimo il ministro dello Sviluppo Corrado Passera terrà un’informativa alle 16.30.

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21.28 – La lista dei 28 dispersi. La prefettura di Grosseto ha diffuso in serata sul proprio sito l’elenco delle 28 persone da rintracciare dopo il naufragio della nave Costa Concordia. Tali dati, si specifica, “tuttora in corso di aggiornamento, potrebbero risultare utili ai fini della ricerca dei cittadini italiani e stranieri”. Secondo quanto viene reso noto, 4 dispersi sono membri dell’equipaggio, mentre gli altri 24 sono passeggeri. Per quanto riguarda le nazionalità, mancano all’appello 13 tedeschi, 4 francesi, 2 statunitensi, una peruviana, un indiano, un ungherese e 6 italiani. Dei nostri connazionali, mancano all’appello i passeggeri Maria D’Introno, di Biella; le amiche siciliane Maria Grazia Trecarichi e Luisa Antonia Virzì; il riminese William Arlotti e la figlioletta Dayana di 5 anni, tutti passeggeri, mentre l’unico italiano disperso membro di equipaggio è il 30enne Giuseppe Girolamo di Alberobello (Bari).

20.50 – Pm: “Attendiamo motivazioni scarcerazione”. “E’ da capire perché il gip ha applicato la misura cautelare”. E’ il primo commento del procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio dopo la decisione del gip che ha disposto i domiciliari per il comandante della nave Costa Concordia, Francesco Schettino. “Sono curioso di leggere le motivazioni e domani mattina ne prenderemo atto”, ha aggiunto il procuratore.

21.12 – Ventotto giorni per estrarre il carburante. Presentato alle autorità competenti il piano combustibile per evitare la dispersione in ambiente marino del materiale contenuto nella nave Concordia. Da indiscrezioni il piano prevederebbe 28 giorni e si partirebbe dalle 13 cisterne esterne per poi passare a quelle interne. Verrà adottata la tecnica del ‘tappo riscaldatò che consente di portare alla giusta temperatura il combustibile pesante ora troppo denso.

20.00 – Bilancio ufficioso: 11 morti, 22 dispersi. E’ di 11 morti e 22 dispersi l’ultimo bilancio ufficioso del naufragio della nave Costa Concordia, avvenuto la sera del 13 gennaio. Ai sei morti di ieri, vanno ad aggiungersi i cinque individuati oggi a bordo della nave. Dall’elenco dei dispersi, che ieri erano 29, sono da ‘cancellare’ (salvo che non sorgano discordanze sull’identità) i cinque trovati oggi morti sulla nave, la vittima recuperata ieri sera e non ancora identificata, e un cittadino tedesco che è stato rintracciato.

19.56 – Arresti domiciliari per Schettino. Arresti domiciliari per il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino. E’ la decisione del gip di Grosseto, Valeria Montesarchio che ha anche convalidato il fermo del comandante disposto dalla procura di Grosseto sabato scorso. E’ quanto si apprende da fonti vicine alla difesa.

19.40 – Associazioni consumatori: “Costa Crociere dovrà risarcire circa 80 milioni”. Intorno a 80 milioni di euro sarà il totale di rimborsi e risarcimenti che Costa Crociere dovrà pagare per il naufragio di Costa Concordia, secondo Furio Truzzi, vicepresidente di Assoutenti, tra i promotori del Comitato naufraghi Concordia, costituito ieri. “E’ un calcolo ancora approssimativo – precisa Truzzi – ma dà l’idea delle dimensioni della vicenda. Bisogna tenere presente che a bordo, tra passeggeri ed equipaggio, erano più di 4.200 persone. E altri 3.500 circa sono quelli che sono rimasti a Savona, dopo aver pagato il biglietto, non potendo imbarcarsi sulla Costa Concordia per il viaggio successivo. A questi dovrebbero andare, tra rimborso del biglietto e risarcimento per la vacanza perduta, 5 – 6.000 euro ciascuno. Diciotto milioni in tutto. Per le le persone a bordo oltre ai rimborsi e ai risarcimenti in caso di morte, che variano secondo le età, in genere sono sul milione di euro a testa, e quelli ai feriti, le voci sono tante, credo si arrivi sul totale alla sessantina di milioni almeno”.

19.36 – Francia: “Evacuazione nave disordinata, mancano 4 francesi”. La ricerca dei naufraghi francesidella Costa Concordia “è stata complicata perchè l’ evacuazione è stata effettuata in un certo disordine”: lo ha detto a Parigi il portavoce del ministero degli Esteri della Francia, Romain Nadal, commentando la tragedia della nave Costa. “Siamo ancora senza notizie di quattro dei nostri connazionali che erano a bordo”, ha aggiunto Nadal.

19.31 – Foschi (ad Costa): “Sul numero dei dispersi non nascondiamo la verità”. Anche un morto solo è un morto di troppo, ma dobbiamo affrontare, purtroppo, questa realtà”. A dirlo il presidente e amministratore delegato di Costa Crociere Pierluigi Foschi arrivato all’Isola del Giglio. “Stiamo lavorando in una situazione di emergenza – ha detto l’ad di Costa – e non vogliamo nascondere niente a nessuno”, ha detto Foschi al cronista del Fatto Quotidiano, Emiliano Liuzzi che lo incalzava.

19.26 – Foschi (ad Costa): “Le nostre navi restano sicure”. La mia voce è rotta dal cuore, non vi nascondo che la tragedia è di proporzioni grandissime ed ha colpito una azienda che ha fatto della sicurezza la sua missione”. Lo ha detto Gian Luigi Foschi, ad di Costa Crociere, oggi all’Isola del Giglio per un incontro con chi gestisce l’emergenza . “Un evento tragico, così legato al fattore dell’errore umano, non può e non deve distruggere quanto fatto finora. Le nostre navi sono sicure oggi come ieri. Dobbiamo – ha concluso – guardare avanti”.

18.43 – Clini riferisce alla Camera domani alle 16. Domani pomeriggio il ministro dell’Ambiente Corrado Clini riferirà nell’Aula alla Camera sul naufragio della Costa Concordia davanti all’isola del Giglio. L’informativa del governo è prevista per le ore 16, al termine del question time.

18.35 – Tedesco ritrovato: era tra i dispersi. Un cittadino tedesco, inizialmente inserito nell’elenco delle 29 persone di cui non si aveva notizia dopo il naufragio della nave Concordia, “è stato rintracciato”. Lo rende noto l’unità di crisi presieduta dal prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi.

18.24 – Informativa sul naufragio giovedì prossimo, 19 gennaio, alle 16.30. Il ministro dello sviluppo Corrado Passera terrà un’informativa sul naufragio della Costa Concordia all’isola del Giglio giovedì prossimo, 19 gennaio, alle 16.30. Lo ha annunciato il presidente del Senato Renato Schifani in Aula

18.11 – Moglie comandante difende il marito. ”Ancora sconvolti per l’accaduto, in queste ore drammatiche, siamo innanzitutto profondamente vicini ai congiunti delle vittime. Restiamo in attesa dell’accertamento della verità, che avverrà nei tempi necessari e nelle sedi opportune, e perciò invitiamo intanto accoratamente i media al rispetto massimo delle persone coinvolte in questa immane tragedia, evitando che la caccia alla notizia sensazionale calpesti la dignità umana”. Così Fabiola Russo, moglie del comandante della Costa Concordia. ”Molti dei particolari pubblicati, relativi al comportamento del comandante Schettino, sono da verificare, nel mentre i tanti che l’hanno conosciuto bene, hanno testimoniato la sua dedizione assoluta al lavoro e la sua professionalità, dimostrata anche dalla manovra prontamente decisa ed attuata per limitare al massimo le conseguenze dell’incidente ai passeggeri presenti a bordo”. “E’ per questo che sentiamo il dovere di respingere con forza qualsiasi tentativo di delegittimazione della sua figura, invitando a comprendere la sua tragedia ed il suo dramma umano”, conclude la nota.

18.10 – I carabinieri hanno recuperato la scatola nera. E’ stata recuperata anche l’ultima parte di scatola nera rimasta a bordo del Concordia. A recuperarla sono stati nel pomeriggio i carabinieri del Nucleo Sommozzatori di Genova insieme al Gis (Gruppo Intervento Speciale). L’altra parte del dispositivo invece è stato recuperato nei giorni scorsi e analizzato dalla Procura di Grosseto. L’altra metà recuperata oggi si trovava in locali difficilmente raggiungibili: si tratta di un hardware che contiene informazioni sensibili relative alla conduzione della nave che, una volta elaborati, potranno consentire una lettura completa di quanto è accaduto. I nuovi dati potrebbero dare un forte impulso alle indagini e chiarire punti salienti.

18.09 – Marittimo superstite: “Comandante ha fatto virata per evitare scoglio”. “Prima di prendere la secca, il comandante ha fatto una virata di prua. Per evitare l’impatto. La secca è stata vista e hanno cercato di evitarla, ecco perche’ lo squarcio e’ a meta’ nave”. E’ la dichiarazione rilasciata oggi a ‘Pomeriggio Cinque’, su Canale 5, da Giuseppe Lanzafame, marittimo della ‘Costa Concordia’. Sulla dinamica dell’incidente, Lanzafame spiega: “Quando la nave ha colpito lo scoglio abbiamo sentito un rumore come fosse un terremoto, pochi minuti dopo sono salito sul ponte quattro e ho fatto indossare i giubbotti di salvataggio. Ho chiamato, e potete verificarlo sul mio cellulare che metto a disposizione, un amico della Capitaneria di Porto di Messina al quale ho chiesto delucidazioni sull’accaduto. La prima cosa che ho fatto e’ stata mantenere la calma e dare indicazioni”

17.59 – Foschi visita il commissario ‘eroe’. ”Non me l’aspettavo, ero veramente emozionato”. Così il capo commissario della Concordia, Manrico Giampetroni, racconta la visita del presidente e ad di Costa Crociere Pierluigi Foschi che oggi, appena terminata la riunione dell’unità di crisi, si è recato all’ospedale Misericordia di Grossero per salutare e verificare di persona le condizioni del ‘commissario eroè ma anche per ringraziarlo del lavoro che venerdì sera ha fatto dopo il naufragio della nave, salvando numerosi passeggeri, a rischio della sua vita. “Mi ha fatto veramente piacere” aggiunge Giampetroni che nella nave è rimasto con una gamba spezzata per 36 ore prima di essere recuperato dai vigili del fuoco. Domani i medici del Misericordia lo sottoporranno ad un intervento chirurgico, “per un po’ non ci sentiremo”, aggiunge. Ma Foschi le ha annunciato un premio? “Il premio per me è stato quello di essere salvato” conclude il commissario intenzionato a tornare a lavoro, “appena sarà possibile, sulle navi della Costa”.

17.51 – Sette varchi aperti sulla Concordia. Sono sette i varchi che i palombari della Marina militare del Gos, il Gruppo Operativo Subacquei, hanno aperto sul lato dritto della Costa Concordia utilizzando microcariche esplosive. I varchi, spiegano allo Stato maggiore della Marina, sono stati aperti “al fine di permettere ai sommozzatori di raggiungere parti della nave sommerse e non ancora ispezionate ma anche per creare ulteriori vie di fuga ai soccorritori per eventuale abbandono in caso di emergenza”.

17.40 – Concordia, 22 dispersi. Sono 22 i dispersi nel naufragio della nave Costa Concordia davanti all’Isola del Giglio. A quanto si apprende, uno dei 14 tedeschi che mancavano all’appello è stato rintracciato in Germania.

17.26 – Ministro della Giustizia Severino: “La magistratura farà luce”. ”La magistratura saprà far luce ed efficacemente intervenire per spiegare le cause di questa terribile e inspiegabile tragedia”. Lo ha assicurato il ministro della Giustizia Paola Severino rivolgendo, nell’Aula del Senato, il suo pensiero e il suo cordoglio alle vittime del naufragio della nave Costa Concordia. Severino sta illustrando a Palazzo Madama la sua relazione sullo stato della giustizia, già illustrata stamani alla Camera.

17.22 – La difesa di Schettino: “Non potevo risalire”. La nave dopo l’urto con lo scogli ha avuto uno sbandamento di 90 gradi. Non potevo risalire sopra”. Anche così il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino si è difeso dall’accusa di aver abbandonato la nave nel naufragio dell’Isola del Giglio rispondendo al gip e ai pm di Grosseto. Il difensore di Schettino, l’avvocato Bruno Leporatti, rivolgendosi ai giornalisti fuori dal tribunale, ha detto: “Provate voi se vi riesce a risalire su una imbarcazione in quelle condizioni. Ci vuole un elicottero…ci vuole”.

17.05 – Indagine conoscitiva Senato prossima settimana. Un’indagine conoscitiva del Senato sulla nave Costa Concordia affondata davanti all’Isola del Giglio dovrebbe partire la prossima settimana. Lo rende noto il presidente della commissione Lavori Pubblici del Senato, Luigi Grillo.

17.04 – Schettino: “Ho salvato migliaia di vite”. ”Ho salvato, centinaia, migliaia di persone”. Lo ha detto il comandante della nave Costa Concordia, Francesco Schettino, nell’interrogatorio di garanzia, rispondendo alle domande del gip e dei pm e fornendo la propria versione dei fatti rispetto al suo ruolo di comando tenuto successivamente all’urto contro gli scogli al Giglio.

17.01 – Legale Schettino: “Non sussiste alcuna esigenza cautelare”. Nei confronti del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino “Non sussiste alcuna esigenza cautelare”. Lo ha sottolineato il suo legale, Bruno Leporatti, uscendo dal tribunale di Grosseto al termine dell’udienza di convalida del fermo.”Nell’ipotesi in cui per il gip dovessero sussistere esigenze cautelari ho chiesto una graduazione delle misure”, ha spiegato Leporatti.

16.56 – Al via domani le attività per aspirare il combustibile. Cominceranno domani le operazioni della Smit per estrarre 2 mila e 380 tonnellate dal serbatoio della Costa Concordia. La conferma arriva da fonti della ditta olandese e dalla stessa Costa Crociere presenti sull’Isola del Giglio.

16.55 – Schettino nega: “Non ho abbandonato la nave”. ”Io non ho abbandonato la nave”, ha affermato il comandante della Costa Concordia naufragata al Giglio, Francesco Schettino, rispondendo alle domande del gip durante l’interrogatorio di garanzia, oggi a Grosseto.

16.54 – Disposti esami tossicologici per il comandante. Il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, sarà sottoposto a esami tossicologici. Lo si apprende da fonti qualificate vicine all’inchiesta, secondo le quali gli accertamenti serviranno per verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti da parte del comandante la notte del naufragio.

16.48 – Schettino torna in carcere. Entro le 20 decisione del gip. Il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino è stato riaccompagnato nel carcere di Grosseto al termine dell’udienza davanti al gip per la convalida del fermo. Schettino prima di salire su un mezzo della polizia penitenziaria ha avuto un breve colloquio con la moglie, il fratello Salvatore e un cugino. Al colloquio era presente il suo avvocato difensore, Bruno Leporatti. Entro stasera alle 20 il gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, dovrebbe decidere sulla convalida dell’arresto del comandante.

16.40 – Esclusivo sul sito de Il Tirreno, parla il comandante De Falco: “Si sentiva dalla voce che Schettino mentiva”. Gregorio De Falco, capo della Capitaneria di porto di Livorno racconta cosa è successo la sera in cui la nave Concordia ha avuto l’incidente. “La mia vocazione è il soccorso e non sono soddisfatto se non porto tutti a casa, purtroppo ci sono stati morti”

16.05 – Passera: “Drammatico e clamoroso errore umano”. Il naufragio della Costa Concordia è “un caso drammatico clamoroso errore umano o quantomeno di non rispetto di policy e regole”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, in audizione del Senato. “E’ un clamoroso caso di non rispetto delle regole”, ha detto ancora Passsera. Durante l’audizione il ministro ha definito l’accaduto “un caso drammatico, un clamoroso caso di errore umano, di non rispetto di una policy o delle regole”.

15.58 – Protezione Civile: “Sesta vittima era di nazionalità tedesca”. ”Mi sembra che l’ultimo recuperato sia di nazionalità tedesca”, ha detto il capo dipartimento della protezione civile, Franco Gabrielli, facendo riferimento alla sesta vittima della tragedia della nave Concordia recuperata ieri. “Mi ha fatto male leggere che c’era un caos nelle liste – ha aggiunto -. Non è assolutamente vero, non ci sono state negligenze da parte di alcuno”.

15.52 – Smit pronta a estrarre carburante già da domani. La Smit, la compagnia olandese incaricata di estrarre il carburante dalla nave Costa Concordia, è pronta ad iniziare le operazioni già domani, se arriverà l’autorizzazione delle autorità italiane. Lo ha fatto sapere il capo della stessa Smit spiegando che per terminare le operazioni ci vorranno dalle due alle quattro settimane. Le ricerche dei 29 dispersi, ha chiarito la compagnia di Rotterdam, hanno la priorità e prima di cominciare a rimuovere il carburante dovrà essere effettuata una perizia sulla nave. La compagnia ha anche precisato che “al momento non ci sono notizie di forme di inquinamento o di perdite di carburante dalla nave”, anche se, ha aggiunto, “siamo consapevoli del rischio”

15.43 – Pm dopo interrogatorio: “Posizione comandante non è cambiata”. “La ricostruzione fornita dal comandante della Costa Concordia Francesco Schettino non ha modificato l’impianto accusatorio”, ha detto il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio nel corso di una conferenza stampa a conclusione dell’interrogatorio di garanzia davanti al Gip.

15.41 – Schettino: “Ero io al comando”. “Ero io al comando della nave” al momento dell’impatto. E’ quanto ha detto il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino al gip nel corso dell’interrogatorio di garanzia tenutosi a Grosseto e duranto circa tre ore (leggi). L’affermazione di Schettino coinciderebbe dunque con uno dei primi accertamenti investigativi secondo i quali fu subito individuato il comandante come colui che dispose la rotta da seguire nei pressi dell’Isola del Giglio.

15.38 – Terminata udienza convalida arresto Schettino. E’ terminata al tribunale di Grosseto l’udienza di convalida del fermo di Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia.

15.22 – Cadaveri in parte sommersa della nave. I cinque corpi, secondo quanto si apprende, sono stati trovati nei pressi di un punto di raccolta a poppa della nave. Un punto completamente sommerso vicino a quello dove l’altro ieri erano stati recuperati altri due cadaveri. I cinque corpi indossavano tutti i giubbotti salvagente. Si tratterebbe di quattro uomini e una donna, anche se non è stato chiarito se si tratti di passeggeri o membri dell’equipaggio.

15.07 – Protezione civile, lista passeggeri ancora a bordo. L’elenco dei dispersi dopo il naufragio al Giglio, 29 secondo la prefettura, fa riferimento a una lista passeggeri approssimativa, fondata soprattutto sui nomi “rivendicati”, cioé di cui sono state chieste notizie dai familiari o dai consolati. La lista ufficiale dei passeggeri della Costa Concordia è ancora sulla nave arenata di fronte all’isola. Lo ha detto il Capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale, Franco Gabrielli, al termine di una riunione dell’Unità di crisi a Grosseto. “Al momento – ha detto Gabrielli – abbiamo 29 dispersi rivendicati da familiari o da autorità consolari. Uno di questi è probabile sia riconducibile al cadavere di un cittadino tedesco che sarà sottratto a questa lista quando ci sarà la certezza che è lui. Noi non abbiamo la lista ufficiale dei passeggeri che è sulla nave e deve essere recuperata”.

15.03 – Guardia costiera individua cinque cadaveri. I sommozzatori della Guardia Costiera hanno appena individuato nel relitto della nave Concordia cinque cadaveri. I corpi si trovano nella parte di poppa sommersa della Concordia.

14.53 – Primo allarme da residenti del Giglio. Sono stati due abitanti dell’Isola del Giglio i primi a dare l’allarme, da terra, del naufragio della Costa Concordia, nella tarda serata di venerdì 13 gennaio. Sono Matteo Coppa e Ido Cavero. I due sono per strada, poco dopo le 21.30, quando vedono una grande nave da crociera inclinata tra lo scoglio della Gabbianara e il Porto. I due lanciano immediatamente l’allarme alla Capitaneria di Porto del Giglio -secondo quanto si apprende- e da qui viene girato l’allarme alla Guardia Costiera di Porto Santo Stefano. Un uomo della Capitaneria di Porto del Giglio allora ha raggiunto i due, e insieme sono andati a verificare la situazione in motoscafo, dando il via alla mobilitazione dei soccorsi da terra. In poco tempo tutta la popolazione gigliese è andata sul luogo del disastro, recuperando gente dall’acqua e aiutando i naufraghi a sbarcare dalle scialuppe.

14.47 – Schettino ancora interrogato. E’ ancora in corso al Palazzo di Giustizia di Grosseto l’udienza preliminare davanti al Gip per la convalida del fermo di Francesco Schettino, il comandante della Costa Concordia. Secondo fonti del Tribunale, l’udienza potrebbe durare ancora per circa un’ora. Il comandante della nave da crociera avrebbe, sempre secondo quanto si è appreso, ha rilasciato una serie di dichiarazioni sul naufragio. Al termine dell’udienza il procuratore capo Francesco Verusio dovrebbe incontrare la stampa per rilasciare alcune dichiarazioni.

14.45 – Il tassista: “Portai Schettino dalla Capitaneria all’hotel”. “Quella sera ho portato io sul mio taxi il comandante Schettino dalla Capitaneria all’hotel”. Lo dice Ottavio, un tassista dell’Isola del Giglio, in merito a quanto accaduto la sera di venerdì scorso dopo l’impatto della nave Costa Concordia sugli scogli. “Nel tragitto non abbiamo parlato”, precisa il tassista.

14.04 – Smentito il ritrovamento di un settimo cadavere. Vigili del Fuoco e Capitaneria negano che sia stata ritrovata una settima vittima del naufragio di venerdì sera. La notizia era stata diffusa intorno all’una.

12.44 – Tra i sei dispersi italiani anche membro equipaggio. Tra i sei italiani dispersi dopoil naufragio della nave Costa Concordia c’è anche un membro dell’equipaggio. Lo rende noto l’Unità di crisi che spiega che in totale sono 4 i componenti dell’equipaggio che mancano all’appello: oltre all’italiano si tratta di un ungherese, un indiano e un peruviano. Sono tutti passeggeri le altre persone – di nazionalità oltre che italiana, tedesca (14), francese (4) e statunitense (2)- che figurano tra le 29 ancora da rintracciare.

12.16 – Palombari entrano nella nave con le barelle

12.05 – Schettino sta rispondendo al gip. Il comandante Francesco Schettino sta rispondendo alle domande del gip Valeria Montesarchio durante l’udienza di convalida del fermo, che è in corso nel Tribunale di Grosseto. E’ quanto emerge presso la sede giudiziaria. Secondo alcune previsioni l’udienza potrebbe durare tra le due e le tre ore.

11.30 – Procuratore in tribunale per udienza Gip. Il procuratore capo di Grosseto,Francesco Verusio, ha raggiunto il Tribunale della città per prendere parte all’udienza di convalida del fermo in carcere deciso dagli inquirenti contro il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, dopo il naufragio sugli scogli dell’isola del Giglio.

11.26 – Cintura anti-inquinamento di 900 metri. Una cintura di protezione ambientale lungo tutto il perimetro della nave della Costa Crociere Concordia, naufragata la sera del 13 gennaio scorso a pochi metri dal porto dell’isola del Giglio. Si tratta di 900 metri di barriere d’altura di cui 300 già posizionati e gli altri in via di allestimento entro oggi. Domani gli uomini del Servizio anti inquinamento del ministero dell’Ambiente, che stanno operando dal primo giorno sul posto, posizioneranno panne costiere ancorate alle rocce per fare da barriera a un eventuale inquinamento a protezione delle calette appena vicine alla nave.

11.16 – Domani le autopsie. Sono state fissate per domaniall’ospedale di Orbetello le autopsie su cinque delle sei vittime del naufragio della Costa Concordia avvenuto davanti all’isola del Giglio. Gli esami saranno compiuti da esperti del dipartimento di medicina legale di Siena.

10.52 – Unità di crisi protezione civile. Il capo dipartimento dellaprotezione civile, Franco Gabrielli, parteciperà ad una riunione dell’Unità di crisi che si terrà nella sala operativa della protezione civile della Provincia di Grosseto. La riunione è fissata per le 11.50 ed è aperta ai giornalisti.

10.13 – “Schettino rischia fino a 15 anni”. Il comandante della Concordia, Francesco Schettino, “rischia fino a 15 anni di carcere”, e “al momento le accuse sono omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono di nave”. Lo ha detto il procuratore capo di Grosseto Verusio a Radio Anch’io sul Gr1

10.07 – Difficile identificazione sesta vittima. A distanza di un giorno dal ritrovamento sta risultando difficile l’identificazione del cadavere della sesta vittima ritrovato dai vigili del fuoco dentro il relitto dalla nave Costa Concordia sfracellatasi sugli scogli dell’Isola del Giglio il 13 gennaio. Si tratta di un uomo, un passeggero, rimasto intrappolato nel ponte 2. I carabinieri sperano di risalire all’identità tramite qualche indicazione presente sul giubbotto salvagente da confrontare con i dati della Costa Crociere

09.18 – “Possibile ritrovamento altri corpi”. C’è la possibilità di trovare altrepersone vive a bordo della nave? “Considerando l’alto numero di dispersi non è da escludere, ma bisogna fare in fretta”. Così il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, intervistato dalla trasmissione ‘La telefonatà su Canale 5 a proposito della nave della Costa. “I subacquei stanno facendo un lavoro molto rischioso – spiega – operando in condizioni molto difficili, ma necessarie per cercare di recuperare eventuali altre persone. Ora la priorità è salvare le possibili vite umane”.

09.01 – Stato di emergenza. ‘Lo sStato di emergenza dichiarato per consentire e attuare le misure in tempi rapidi, cioè corrispondenti alla sfida di evitare la dispersione in mare di oltre 2000 tonnellate di carburante stivate nei serbatoi. Abbiamo bisogno di procedere con urgenza, in tempo più brevi di quelli consentiti dalle procedure ordinarie”. A dirlo il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, su Canale 5, a proposito del recupero della nave Costa naufragata all’isola del Giglio.

o8.58 – I dispersi restano 29. Le persone che mancano ancora all’appello dopo il naufragio della Nave Costa Concordia avvenuto nei pressi dell’Isola del Giglio, sono al momento, 29. Lo conferma il Comando Generale delle Capitanerie di Porto. Gruppi di sommozzatori stanno che stanno utilizzando micro cariche esplosive per aprire dei varchi nello scafo della nave per verificare se all’interno non vi siano altre persone. Le micro cariche sono quattro e ne sono state fatte già esplodere tre. Ai sommozzatori di ciascun reparto impegnato nelle ricerche, spiega il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, verra’ poi assegnato uno specifico settore da ispezionare per velocizzare le operazioni. Il bilancio dunque, è fermo al momento a sei morti e 29 dispersi.

08.29 – Riprese le ricerche, cariche esplosive per aprire varchi nella nave. Sono riprese le ricerche dei dispersi a bordo della nave Concordia, naufragata venerdì davanti all’isola del Giglio. Per la prima volta questa notte non si è lavorato sul relitto: i leggeri movimenti della nave di ieri hanno infatti convinto i soccorritori a interrompere le ricerche notturne. Per cercare di accelerare la ricerca dei dispersi, gli uomini della Marina Militare hanno utilizzato delle microcariche esplosive per aprire dei varchi sulla chiglia della nave per riuscire così ad accedere in maniera più rapida alle parti sommerse.

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