La Giunta per le autorizzazioni della Camera si è espressa a favore dell’arresto di Nicola Cosentino. Per il sì alla richiesta dei magistrati di Napoli nei confronti del deputato Pdl hanno votato 11 deputati, mentre 10 sono stati i no. In favore dell’arresto di Cosentino hanno votato Pd, Udc, Fli, Idv e Lega. No invece da Pdl, Popolo e Territorio e dal Radicale Maurizio Turco. Marilena Samperi, Pd, è stata nominata nuova relatrice, mentre relatrice di minoranza sarà Jole Santelli, del Pdl. I due deputati leghisti Luca Paolini e Livio Follegot hanno detto sì, invece, alle manette per il coordinatore del Pdl in Campania, così come annunciato ieri da Roberto Maroni.

Paolini, pur avendo votato a favore, ha espresso la sua contrarietà all’arresto. “Ho perplessità personali sull’impianto accusatorio, ma è una mia opinione e non riflette l’orientamento del movimento”, ha detto Paolini. “Pur avendo esposto valutazioni diverse su alcuni aspetti della vicenda abbiamo osservato l’indicazione del partito”, ha aggiunto lasciando la giunta per le autorizzazioni. “Io sono garantista e credo che prima si debba fare un processo e poi si possa mandare la gente in galera”, ha aggiunto l’esponente del Carroccio sottolineando: “Nella Lega non è prevalsa nessuna linea Maroni, c’è stato un organismo federale che ha deciso all’unanimità”. Sul voto in Aula sull’arresto di Cosentino, Paolini ha spiegato: “Io penso che noi ci comporteremo in Aula come abbiamo fatto in giunta, ma il voto è individuale e, probabilmente, sarà anche segreto. Ognuno alla fine farà quello che riterrà opportuno e deciderà secondo coscienza”.

Il Partito Democratico si è augurato che l’Aula non stravolga l’orientamento della giunta. “Speriamo che l’Aula rispetti il voto in Giunta”, ha detto la capogruppo dei Democratici in commissione, Marilena Samperi. “Siamo in un tempo e un clima diversi, di maggiore sobrietà e speriamo che questa decisione serva a consolidare questo clima”, ha aggiunto. Mentre per Antonio Di Pietro “in un paese normale dovrebbe essere normale avere parlamentari non rincorsi da provvedimenti cautelari se ci sono indizi di colpevolezza tali da disporne l’arresto. Fino ad oggi il Parlamento ha approfittato del proprio ruolo per coprire queste persone, mi stupirei se ora, in Aula, una volta che il Parlamento può fare il proprio dovere non lo faccia”.

Udc e Terzo Polo hanno confermato l’orientamento  favorevole alla richiesta di arresto della magistratura. Secondo Pierluigi Mantini a carico di Cosentino c’è “un quadro probatorio imponente”, ha detto il responsabile per le riforme istituzionali dell’Udc.

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